Ambiente

Elena e la panchina rossa. Giornata contro la violenza sulle donne, tutte le iniziative del comune di Como

Ecco le iniziative promosse da Palazzo Cernezzi, con Soroptimist, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne:

La panchina rossa

L’assessore alla Pari opportunità Elena Negretti plaude allo spirito di comune condivisione della lotta alla violenza contro le donne per la quale l’amministrazione, in collaborazione con Soroptimist International d’Italia Club Como, provvederà con la permanente installazione di una panchina rossa all’ingresso di Palazzo Cernezzi, casa comunale, casa di tutti.

«Auspico che sulla panchina si possano sedere tutti – commenta l’assessore Negretti – per comprendere e soprattutto per trasmettere il monito: mai si devono ripetere atti di violenza contro le donne».

«Questa panchina rossa – commenta Simona Roveda, presidente Soroptimist Como – è dedicata a tutte le donne che non hanno un nome, che non hanno un volto, ma che subiscono violenza in famiglia. Dobbiamo educarci al cambiamento affinché le donne trovino il coraggio di denunciare».

Gli incontri

Gli assessorati alle Pari opportunità e ai Servizi sociali del Comune di Como, capofila della Rete Territoriale Antiviolenza della Provincia di Como e del progetto “Una rete territoriale per dire basta alla violenza”, hanno organizzato, unitamente alla Rete e in particolare al tavolo Formazione, due eventi dedicati all’approfondimento sul tema della violenza di genere che si svolgeranno nella mattina del 25 novembre e nel tardo pomeriggio del 26 novembre.

L’incontro del 25 novembre, alle ore 10 al cinema Gloria (via Varesina), è stato dedicato agli studenti e in particolare alle scuole superiori. Dopo il saluto dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Como Angela Corengia, verrà presentata la Rete antiviolenza Provinciale e saranno illustrati il lavoro e le attività di prevenzione sviluppate nelle scuole dal tavolo Formazione della Rete.

Il tavolo Formazione della Rete è composto dall’associazione Telefono Donna, dalle Forze dell’ordine, dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia per il territorio di Como, dal comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Como, dall’associazione Donne Giuriste, e dai rappresentanti di Tribunale e Procura e da altre realtà presenti nella rete.

Seguiranno la presentazione del programma di formazione per l’anno scolastico 2020/21,  testimonianze di ragazzi e insegnanti che hanno partecipato al percorso nel 2019, intrattenimento musicale a cura degli studenti.

L’incontro del 26 novembre è aperto a tutti e pensato per sensibilizzare la cittadinanza sul tema, facendo conoscere l’attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere messa in atto dalla Rete antiviolenza. L’appuntamento è nella biblioteca comunale di Como (piazzetta Venosto Lucati) alle 17,45, ingresso libero.

Dopo i saluti istituzionali interverranno alcuni rappresentanti della Rete che racconteranno le proprie esperienze e le attività svolte per contrastare il fenomeno. Sono previsti anche l’intervento di Luciana De Laurentiis, formatrice ed esperta di comunicazione, sulla tematica del linguaggio non violento, e un monologo scritto e interpretato dall’attrice Marta Elmi.

L’evento del 26 è in corso di accreditamento per le assistenti sociali e per gli avvocati presso i competenti ordini professionali.

L’incontro pubblico prima del Consiglio comunale

Prima del consiglio comunale di lunedì 25 novembre, alle ore 20.15 in sala Stemmi si invita la cittadinanza all’incontro pubblico “La rete antiviolenza a Como: azioni in corso e proposte di intervento”, con l’intervento della coordinatrice della Rete Interistituzionale Antiviolenza di Como Nadia Cezza, il dirigente del settore Politiche sociali del Comune di Como Giuseppe Ragadali, l’avvocato Arianna Liberatore di Telefono Donna.

  1. Marco

    Assessora giustamente impegnata contro la violenza sulle donne ma il “suo” regolamento di “Polizia locale” non prevede mica che siano sanzionati i negozi che tengono aperte le porte d’inverno? Immagino che immediatamente dopo il servizio fotografico abbia prontamente allertato i vigili l’assessora.

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