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25 Aprile a Como con Landriscina e Nessi. Il 28 raduno neofascista per Mussolini e i gerarchi

Musso, Dongo, Giulino di Mezzegra: il Lago di Como è stato teatro reale della fine del fascismo e dell’esecuzione di Benito Mussolini e dell’amante Claretta Petacci. E sebbene siano passati 74 anni dal 25 aprile del 1945, le parti contrapposte allora (chi per liberare l’Italia dalla dittatura, chi a sostegno degli ultimi scampoli di nazifascismo) sembrano ancora lontane – lontanissime – da un riavvicinamento.

Lo testimoniano anche quest’anno, come sempre, toni e appuntamenti previsti anche sul Lario. Mentre a questo link potete trovare l’elenco delle celebrazioni della Festa di Liberazione in provincia (qui a Como città con la presenza del sindaco Mario Landriscina e dell’Abbondino d’Oro Luigino Nessi), ieri l’Anpi nazionale ha diffuso un comunicato stampa dai toni durissimi nei confronti di nostalgici e simpatizzanti dell’ex regime.

“Il 25 aprile è Festa nazionale. La Festa della Liberazione dell’Italia dal giogo nazi-fascista. Essa vedrà migliaia e migliaia di persone nelle piazze e nelle vie di tantissime città e paesi. Nessuno riuscirà a cancellarla – si legge – Ci riferiamo, in particolare, a chi cerca di negarla, paragonandola ad uno scontro tra “fascisti e comunisti”, mentre essa fu lotta vincitrice del popolo italiano contro il nazi-fascismo; a chi continua a gettare fango e fuoco sulla memoria delle partigiane e dei partigiani; a chi tenta con il solito argomentare razzista e ignorante di riportare l’orologio della storia al ventennio del criminale Benito Mussolini”.

“Il 25 aprile ricorda la vittoria degli ideali di libertà e democrazia che hanno spazzato via la dittatura. È il canto corale delle origini autentiche della nostra Repubblica – si chiude la nota dell’Anpi nazionale – La maggioranza delle cittadine e dei cittadini italiani si riconosce con coscienza, fedeltà, entusiasmo e passione civile nella Festa della Liberazione. Saremo in piazza in tantissimi per ricordare che l’onore della Patria fu difeso dal suo popolo e per portare avanti ancora una volta gli ideali per cui lottarono i partigiani: un Mondo di Pace, più giusto e libero”.

Come si diceva, però, la fine di aprile porta sul Lario anche il raduno di chi ancora sostiene e rivendica le radici con il fascismo e con Mussolini.

A Dongo, il 28 aprile, alle 9.30 è previsto il rito del “Presente” per i gerarchi che nel ’45 vennero fucilati sul lungolago. Alle 11.30 a Giulino di Mezzegra, invece, sono previsti la messa per il Duce e poi il ricordo davanti al cancello di Villa Belmonte, teatro delle fucilazioni del dittatore e di Claretta Petacci.

 

  1. Dare Devil

    Non capisco l’esposizione qua di quella locandina, di carattere decisamente eversivo rispetto alla Repubblica Italiana. Per il dovere di cronaca era forse sufficiente citarla. Così invece appare come sostegno all’iniziativa. In occasione del 25 aprile…

  2. AB

    Non capisco quale è il problema… aver pubblicato la locandina??????
    Carattere eversivo????
    Ma stiamo scherzando???
    È una manifestazione legittima, rispetto per il pensiero altrui.

    • F.P

      Condivido il suo pensiero.

  3. Val

    Non c’è nulla di male essere convinti che il fascismo non sia stato una iattura. Dove é la democrazia se una persona non è libera di manifestare il proprio pensiero???? Meditate gente, meditate!

  4. Aldini riccardo

    Quello che ha fatto Mussolini in 20 anni gli altri politici ,dagli anni 50 adesso non ne hanno fatto nemmeno un quinto…..

  5. Roberta Pomoni

    Ma il regime che impediva di manifestare liberamente il proprio pensiero era appunto il fascismo! Esprimete le vostre idee ma prima informatevi sulla realtà storica: il fascismo ha eliminato gli altri partiti, ha perseguitato gli oppositori, ha censurato la stampa. La Resistenza ha riportato la democrazia in Italia. Tanti sono morti perché ognuno di noi anche oggi possa esprimersi liberamente senza rischiare l ‘olio di ricino, le bastonate, la tortura.

  6. AB

    Come sempre siete ottenebrati solo dalla vostra visione della storia e di come sono andate le cose.
    Forse dovreste documentarvi voi sul biennio rosso (1919-1920) e su tutte le uccisioni di esponenti fascisti e di carabinieri, marescialli ed esponenti delle forze dell’ordine.
    Forse dovreste approfondire voi meglio le cose e non limitarvi a quello che riportano i vostri giornali o quello che avete appreso dai libri di scuola che hanno ovviamente omesso quanto ritenevano non opportuno pubblicare.
    Andate a leggervi i verbali dell’arma a partire dal 22 Maggio 1919 con la morte di Pasquale Barriale a Socavo.
    Andate a documentarvi sulle morti di esponenti fascisti a partire da Ernesto Curcumi ucciso il 5 Agosto del 1921.
    Non cito tutti gli altri perchè ci vorrebbero mille e mille pagine!
    Il problema è che non conoscete la storia ma l’avete riscritta e rimodellata a vostro piacimento.
    Voi parlate per sentito dire e vi abbeverate sempre dalla stessa fonte.
    La situazione italiana nel 1919 era DISASTROSA e i cittadini hanno scelto di affidarsi al PNF tramite libere elezioni nel 1924.
    Avete ancora il coraggio di pensare che il 67% degli italiani che hanno votato per il PNF nel 1924 lo abbiano fatto sotto ‘tortura’ e grazie all’olio di ricino???
    Voi conoscete Matteotti ma non sapete nulla di Bonservizi e di Armando Casalini e di tanti altri.
    Voi non sapete nemmeno che cosa era il confino, altro che torture, per quelle dovete riferirvi ad altri ideali e ad altri luoghi da voi sempre agognati ma mai conosciuti e visitati!
    Voi il significato di stato totalitario e di corporativismo non sapete evincerlo se non con il vocabolario o Wikipedia.
    Visto che vi professate civili e portatori di sani valori abbiate la creanza di tacere e di smetterla di parlare a vanvera.

    • Sara

      Lei abbia la decenza di non dire falsità. Non può permettersi di definire libere le elezioni del 1924, siamo al ridicolo! E la precedente marcia su Roma che neanche cita? È stata solo una passeggiata? È un fatto incontrovertibile che il fascismo abbia utilizzato la violenza per prendere e mantenere il potere (violenza che ha messo in atto a partire proprio dal biennio rosso). Che pena chi è convinto di possedere la verità ma ignora la realtà dei fatti

  7. upocattivo

    I fascisti se ne tornino nelle fogne. Quanto alle forze dell’ordine, se non interverranno per identificare e denunciare i manifestanti per apologia del fascismo, qualcuno si incarichi di andare a tirarle fuori dalle caserme dove si sono rintanate e obbligarle a intervenire.

    • AB

      Complimenti….un vero e proprio ‘libero’ e ‘democratico’ commento…
      E’ la dimostrazione che parlate solo con frasi fatte, quando si entra nei dettagli non sapete più cosa rispondere ma iniziate ad insultare e ad agitarvi.
      Inoltre avete la sfacciataggine di rimproverare e censurare chi manifesta tranquillamente il suo pensiero e le sue opinioni.
      A volte sarebbe utile confrontarsi con chi non la pensa come voi senza insulti e minacce.
      Questa ricorrenza dovrebbe essere a voi propizia per approfondire la Storia – quella vera però, non la vostra storia – al di là di questi ridicoli slogan che avete imparato a memoria.

  8. ROBERTA POMONI

    Gentile AB (io ho preferito dare nome e cognome), mi sono documentata: tra il gennaio e il giugno del 1921 si registrarono assalti e distruzioni da parte delle squadre fasciste in tal numero: tipografie e sedi di giornali 17, Case del popolo 59, Camere del lavoro 119, Cooperative 107, Leghe contadine 83,Circoli sociali 141, Circoli culturali 100,Biblioteche e teatri 11, Circoli operai 53.(Detassis-Zanetto,Ottocento Novecento, Ed. Scolastiche Bruno Mondadori 1994).
    La vittoria elettorale del 1924 ( propriamente non del solo PNF ma del “Listone”) fu preceduta da un periodo di brogli e intimidazioni, la cui denuncia costò la vita a Giacomo Matteotti. Omicidio di cui Mussolini rivendicò “la responsabilità politica, morale e storica”.
    Nessuno nega che ci siano state vittime anche dalla parte dei fascisti, e umanamente esprimo rispetto, ma ciò non vuol dire che fossero dalla parte giusta. Sempre per seguire il suo consiglio di documentarmi, trovo che furono Mussolini stesso e Giovanni Gentile sull’ Enciclopedia Italiana ad affermare:”Per il fascista tutto è nello Stato, e nulla di umano o spirituale esiste, e tanto meno ha valore,fuori dallo Stato. In tal senso il fascismo è totalitario”.
    Non vi furono torture sotto il fascismo? Mai sentito parlare di via Tasso a Roma?
    Gramsci, Gobetti, i fratelli Rosselli e tanti altri.. morirono di vecchiaia?
    Temo che sia inutile continuare, l’ideologia non si lascia scalfire nemmeno dall’evidenza. Comunque l’apologia del fascismo è un reato, anche se attualmente abbiamo un Ministro dell’Interno che minimizza e si occupa d’altro.

  9. Aldini riccardo

    L’italia secondo me non va bene nemmeno in questo sistema di democrazia…Non ci sono regole o se ci sono ognuno si fa i cavoli suoi non ce ordine pubblico i ragazzini a scuola hanno il sopravvento sui professori,extra comunitari senza regolare permesso gente che si mena per la strada immondizia in tutti i posti…abbiamo bisogno di persone che impongano un Po di rigore ..siamo allo sbando più completo…

  10. AB

    Buongiorno Roberta
    Sono d’accordo con lei solo su una cosa, inutile proseguire.
    Potrei elencare migliaia di episodi ma la vostra ideologia e ottusità non si lascia scalfire nemmeno dall’evidenza e dalla cronaca.
    Non vi biasimo, la storia che raccontate è figlia della vostra parziale conoscenza dei fatti.
    Se si fosse documentata a 360° gradi – e non in un paio di ore – avrebbe le idee più chiare sul biennio 1919-1920 e su tanti altri aspetti collegati a quella fase storica con tutte le relative conseguenze.
    Quando sarete disposti ad andare oltre i vostri pregiudizi forse riuscirete a recuperare quella obiettività che vi è sempre mancata.
    Un esempio del vostro modus operandi è citare un estratto del discorso di Mussolini dopo il caso Matteotti, le consiglio di rileggerlo per intero quel discorso e di analizzare i fatti prima e dopo ma anche in questo caso riuscirebbe a dimidiare la realtà a suo piacimento.
    Avete cancellato tante cose fatte dal fascismo, tante le avete conservate sotto ‘falso nome’ e mutuate in silenzio per non dovervi vergognare nella pubblica piazza ma non potrete mai cancellare i migliori principi che ancora oggi ispirano migliaia di persone.
    Concetti come onore, coerenza, disciplina, ordine, rispetto, fedeltà e bene della Nazione sono a voi estranei tanto che agitate lo spettro della legge Scelba.
    L’apologia del fascismo è il paravento dietro a cui vi nascondete perchè non avete altri argomenti.
    Ad maiora.

  11. Provo quasi tenerezza per la nostra Roberta, che è incredibilmente imbottita delle quattro frasi fatte che ormai siamo costretti a subire. Studi Roberta studi, ma soprattutto dimentichi i modi di dire che nutrono la sinistra (ex) da sempre.

  12. Roberta Pomoni

    Solo una parola per AB: perché mi da’ del VOI? Ah, dimenticavo che il fascismo aveva abolito il LEI!
    (Per me finisce qui, non voglio abusare dello spazio concesso da Comozero, dell ‘ argomento si potrebbe parlare all ‘ infinito..)

  13. Roberta Pomoni

    Chiedo scusa ma sono costretta a intervenire di nuovo, essendo chiamata in causa da Valerio. Ho richiamato dei fatti, dei nomi, dei numeri, che nessuno può contestare, eppure mi si dice che sono imbottita di frasi fatte. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Credo di aver studiato qualcosa, avendo alle spalle una laurea in filosofia e venti anni di insegnamento. Già mi aspetto battute ironiche sulla qualità della mia preparazione, pazienza… Ora taccio davvero.

  14. AB

    Nonostante questo assist…nessun insulto e nessuna ironia…ma come è possibile???
    Ci aspettavamo ben altro da questi rozzi, analfabeti e ignoranti nostalgici!
    Questa si che è una bella lezione a chi si vanta di presunta superiorità morale…
    Meditate gente meditate…..

  15. Riccardo Raggi

    E lei rispetti le leggi e la costituzione italiana AB.
    Se non le piace l’Italia e se non si riconosce nel nostro ordinamento se ne vada all’estero, magari in Sud America..
    L’apologia di fascismo è e resta reato in Italia. Il resto sono solo chiacchiere, in tutto e per tutto uguali a quelle di qualunque malvivente sbruffone che si sente al di sopra della legge. Ma nessuno in democrazia è al di sopra della legge. Le sembrerà strano.. ma nemmeno lei lo è.
    Arrivederci, buon viaggio

    • AB

      Non rispetterei la costituzione italiana per i commenti in questa chat?
      Lei sta delirando….ma non c’è da sorprendersi perché è normale nel suo ambito di pensiero…
      Le piacerebbe…ma dovrà sopportarci.
      Lo so che è molto fastidioso…ma se ne faccia una ragione su…
      Lei è democratico e sempre dalla parte della ragione quindi ce la può fare…
      I malviventi al giorno d’oggi sono quasi tutti a piede libero compresi centinaia di politici che giurano sulla costituzione e che lei avrà sicuramente votato democraticamente…

      • AB lei è fantastico, approvo al cento per cento il suo pensiero, ma non perda tempo con quei poveri personaggi, sono andati a scuola nella vecchia URSS, dove bisognava imparare a memoria la ” loro ” storia….con simpatia Valerio e Manuela

        • AB

          Buonasera Valerio e Manuela
          Grazie, avete ragione…
          Un caro saluto

  16. Enrico Zampetti

    Caro anonimo AB.. Come ha sottolineato giustamente il signor Riccardo: l’apologia di fascismo è e resta reato in Italia. E giustamente visto i disastri compiuti. Il resto sono solo chiacchiere. Chiacchiere anonime, non a caso…

  17. Carla

    In effetti 😀

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