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Bagatt abbandona Como: chiude lo storico negozio di scarpe dei Portici Plinio

Ai passanti più attenti non sarà sfuggito che da qualche giorno le vetrine del punto vendita di Bagatt, a Como, in via Plinio, sono coperte di cellophane opaco e non riportano più i loghi della storica catena di negozi di calzature.

Dalla sede amministrativa della compagnia a Novara fanno sapere, infatti, che il punto vendita di Como ha chiuso definitivamente.

Bagatt, conceria dalla fine del 1800 e poi calzaturificio con il primo negozio aperto durante gli anni 80, conta circa 40 store in tutta europa.

  1. giorgio

    Un locale con vetrine direttamente sulla piazza, coperte però da un’edicola di lamiera: vergognoso.

  2. Pazienza, si rifaranno con gli altri store, se il gruppo ne ha 40. Spero non ne risentano i dipendenti. Cosa aprirà, un nuovo ristorante?

  3. Questo è per intenderci il futuro,dei punti vendita in genere, chiudere.
    Se pensiamo che nn ci tocchi,vi sbagliate i dipendenti li manderanno a New York??? Berlino??? Verranno assunti da altri ??? E chi si accolla gli stipendi e i contributi??? Di persone esperte?? Chi aiuterà le rispettive famiglie?? Che non potranno permettersi il normale tenore di prima?? La spesa ?? Si comprerà meno! Si andrà meno al ristorante!
    Si dovrà rivedere dove andare a fare le ferie! A CA RESTO!!!meno spese dentistiche? Meno caffè al bar! Tutti ne siamo coinvolti!!!!

  4. Ostinelli Alessandro

    Caro Giorgio.
    Capisco che le strutture in lamiera possano non sembrare belle.
    Sopratutto per chi vorrebbe una città priva di vita e asettica come un moderno rendering di un triste progetto.
    E vero, le edicole chiudono e chiudono tutti i piccoli negozi……
    Viva il moderno e abbasso il vecchio.
    Buttiamo ciò che di tradizionale ha alimentato la vita di ogni quartiere Italiano perchè la lamiera da fastidio è sporca e e vergognosa.
    Però, carissimo Giorgio, io lavoro li dentro e insieme a me altre persone che si guadagnano da vivere non senza difficoltà anche a dispetto della crisi.
    Lavoriamo in una struttura che prima ancora di essere in lamiera era fatta di legno e sul finire del XIX secolo era già uno degli angoli piu vivi della città.
    Le informazioni i servizi il commercio e il turismo della nostra città passano ancora attraverso la nostra benemerita fatica, caro Giorgio.

  5. Ostinelli Alessandro

    Perche ??

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