Attualità

Benvenuti a Claino delle meraviglie: grotte, fossili del Giurassico e Borgo Dipinto

E a quanto pare non è solo Porlezza a spingere il settore turistico.

Porlezza mette in fila Clooney e Bellagio: è lei la regina del turismo. “E ora la super piscina” 

Tutto il territorio del Ceresio comasco non ha alcuna intenzione di bearsi con le mani in mano di questa recente fortuna. L’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla (di cui fanno parte nel Comasco oltre a Porlezza Campione d’Italia, Carlazzo, Claino con Osteno, Valsolda e Bene Lario) ha infatti sottoscritto il Patto del Lago di Como con l’obiettivo di collaborare per una promozione turistica integrata del territorio.

“Il nostro segreto è la tranquillità del borgo che ti permette di uscire per fare gite a piedi, in mountain bike: è quello che c’è da noi e che dobbiamo sfruttare, non possiamo pensare a un turismo come quello del lago di Garda dove ci sono locali e movida. Il nostro forte è la tranquillità dei posti e la bellezza del paesaggio” spiega il vicepresidente dell’Autorità di Bacino Giovanni Bernasconi che è anche sindaco di Claino con Osteno, Comune con poco più di 500 abitanti.

E nel territorio che affaccia sul Ceresio non manca un’offerta culturale ricca per chi ama conoscere. Le Grotte di Rescia richiamano in media 5-6mila visitatori l’anno e il giacimento fossilifero di Osteno (che ha permesso di ricostruire l’ambiente e la fauna che popolava il mare del Giurassico inferiore nelle attuali alpi meridionali) ha fatto conoscere il territorio agli esperti del settore di tutto il mondo.

Ma non solo. Su proposta di alcune cittadine – sposata in toto dall’amministrazione – è nato il progetto “Borgo Dipinto” nella frazione di Claino. “Artisti lombardi e veneti hanno dipinto quadri e realizzato murales sulle case creando una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto – aggiunge il primo cittadino – da parte nostra abbiamo investito 250mila euro per il rifacimento della pavimentazione del borgo. Nei piccoli Comuni è fondamentale avere idee, i soldi poi si trovano”.

Un modo per dare nuova vita al borgo che, come molti altri luoghi di montagna, negli ultimi anni ha patito lo spopolamento ma che oggi vive una seconda giovinezza anche grazie ai villeggianti. “Recentemente c’è stato un grande afflusso di turisti tedeschi che hanno acquistato diverse case ad Osteno e le hanno ristrutturate” ha concluso Bernasconi.

L’articolo che hai appena letto è stato pubblicato su ComoZero settimanale, in distribuzione ogni venerdì e sabato in tutta la città: qui la mappa dei totem.

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata