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Brenna: “Toro e panni stesi ben vengano. Oltre coni gelato e shopping fugace (forse) cieco”

Probabilmente, quella in corso resterà una delle edizioni più movimentate e discusse (tra ammirazione e critiche) di StreetScape. Le installazioni tra piazze e strade di Como centro, prime tra tutte il Toro sdraiato e i panni stesi (solo ieri) in piazza Duomo, stanno suscitando un animato dibattito a ogni latitudine. Segno – comunque la si pensi – che l’obiettivo di base delle opere e della manifestazione stessa sono stati centrati.

E sul fronte istituzionale, oggi arriva un post su Facebook di uno dei consiglieri comunali più avvezzi alle frequentazioni del mondo artistico, l’esponente della lista civica “Insieme per Landriscina”, Franco Brenna.

Il quale, non soltanto esprime complimenti e apprezzamento per StreetScape, ma aggiunge anche un passaggio pepato in più. Cioè quando parla della soddisfazione per “quanto la nostra Città può offrire al di sopra di un cono gelato o di un acquisto fugace e ( forse) cieco rispetto alla quella grande ricchezza artistica che troppo spesso non guardiamo con l’occhio che meriterebbe”.

Di seguito, comunque, il testo integrale affidato al proprio profilo Facebook dal consigliere comunale Franco Brenna.

Volentieri plaudo al grandissimo sforzo operato dagli organizzatori di #streescape8 che con tenacia e perseveranza da otto anni contribuiscono affinché la città di Como e nel suo specifico la Città Murata diventi una “Città in Mostra”, una città pervicacemente predisposta ad aprirsi sempre più a coloro che stentano nella frequentazione di Musei e luoghi così detti di Cultura.

L’ Arte attuale, attraverso le sue proposte e provocazioni, installata in luoghi consueti e desueti, portata da Artisti predisposti e soprattutto generosi, viene ad ornare ed onorare piazze, strade, luoghi di accoglienza – minori e maggiori- rendendosi fruibile alle persone.

Persone libere di esprimersi e confrontarsi, di approvare o contestare, di sorridere o di arrabbiarsi. Libere di osservare ed insieme alle Opere, libere di apprezzare quanto la nostra Città può offrire al di sopra di un cono gelato o di un acquisto fugace e ( forse ) cieco rispetto alla quella grande ricchezza artistica che troppo spesso non guardiamo con l’occhio che meriterebbe.

Ben vengano allora i segnali stradali inconsueti inseriti nei Musei, i cavalli di legno nei Municipi, i merli in corten negli spazi di cultura per tutti, i panni stesi nelle sacre piazze (memori di una provocazione già provocata cinquant’anni or sono), il toro felice e non infilzato, le libere colonnine telefoniche non più usate ma modificate, il bagno pubblico transgender e tutto quanto può rendere una città sempre più Mostra di se stessa.

Grazie Streetscape8, grazie Michele Dino Viganò, grazie Chiara Canali, grazie Ivan Quadroni e grazie a tutti coloro che con il loro sostegno hanno reso possibile, ancora una volta, questa bella manifestazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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3 Commenti

  1. Como da “vivere” e non di passaggio ,come è sempre stata.
    Da qualche anno questo progetto si sta’ realizzando.
    Il comasco si sta’”schiudendo” ,
    Trasformandosi in un “metropolitano”era ora , grazie a chi ci sta’ credendo

  2. Il merlo ha perso il becco
    come farà a beccar ?
    ( doppio senso )

    Già il toro è nell’arena
    Però non c’è il torero

    ( Torero Camomillo,
    il consulente del riposo )

    Three sheets to the wind
    ( slang per ubriaconi )

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