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Cani, uomini e mezzi. Molteni muove guerra allo spaccio: “Annienteremo chi vende morte”

Più mezzi, più uomini e più controlli per potenziare la lotta allo spaccio nei boschi dell’Olgiatese, nel Parco Sorgenti del Lura e nel parco Pineta durante il periodo estivo.


Questa la strategia che il Sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, ha presentato oggi in Prefettura a Como, dopo un incontro con i rappresentanti locali delle forze dell’ordine e i sindaci dei Comuni di Appiano Gentile, Binago, Bregnano, Cadorago, Castelnuovo Bozzente, Locate Varesino, Lomazzo, Lurate Caccivio, Montano Lucino, Olgiate Comasco, Oltrona San Mamette e Villa Guardia le cui aree boschive sono interessate frequentemente da episodi di spaccio.


“L’obiettivo comune è di annientare spacciatori e venditori di morte. Servono modalità nuove per combattere questo fenomeno – ha spiegato Molteni, durante la conferenza stampa che ha seguito l’incontro, annunciando un rinnovato impegno nella lotta alla vendita di stupefacenti – fino ad ora, tra il giugno 2018 e il giugno 2019, i sindaci ci hanno segnalato un problema enorme di criminalità nei boschi sul quale le forze dell’ordine sono intervenute puntualmente”.


Molteni ha poi fornito diversi dati sull’operato delle forze dell’ordine nella zona, impegnate, negli ultimi dodici mesi, in 55 interventi coordinati e strutturati, 453 persone controllate, 10 arresti e 71 fogli di via e 65 persone segnalate alla Prefettura come assuntori di droghe.

“Abbiamo in programma altri sette interventi di grande impatto” ha dichiarato Molteni, annunciando un’ulteriore giro di vite sull’attività criminale nei boschi del comasco, promettendo l’impiego, per i prossimi tre mesi, di più uomini, affiancati da unità cinofile e un elicottero della Guardia di Finanza.

Durante la conferenza stampa, sono stati inoltre forniti i dati aggiornati sulla criminalità nel comasco che nell’ultimo anno confermano una tendenza in diminuzione.
Negli ultimi 12 mesi è stato registrato un calo dell’11,4% di delitti in generale, del 27,8% di rapine, del 17,2% di furti, del 27% di furti in abitazione e del 9,2% relativo allo spaccio.

Nello specifico sono stati 6931 i delitti complessivi nel 2018, a fronte dei 6141 di quest’anno. Erano stati 1091 i furti in abitazione l’anno scorso, mentre quest’anno 796, così come erano state 72 le rapine mentre quest’anno 52. Infine nel 2018 furono 98 gli arresti per spaccio mentre quest’anno 89.

  1. Sarebbe più credibile se si portasse dietro “megafono e distintivo” e lo sarebbe ancora di più se lasciasse organizzare le retate a chi lo sa fare: Carabinieri e Polizia. Anche perchè dopo averle annunciate, i “pesci” scappano e le retate servono a poco.
    Raggiungerebbe, in ogni caso, l’apoteosi della credibilità se facesse sgomberare (non annunciasse!) la sede romana di Casa Pound occupata illegalmente e facesse pagare all’organizzazione di estrema destra i debiti accumulati con l’Erario, il Comune di Roma e i fornitori di energia elettrica e gas (3,5milioni di euro).
    Ma si sa, la Giustizia non guarda in faccia a nessuno, la propaganda invece…..

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