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Caso mense, nuovi orari. Ghirotti (Cgil): “Caro assessore, non ha le idee chiare”

Sta diventando una partita a tennis, con il più classico rimpallo tra istituzione e sindacato. E’ partita dai rappresentanti dei lavoratori una nuova denuncia sulla gestione delle mense scolastiche in città.

“La situazione delle cucine assegnate a Euroristorazione è drammatica rispetto al servizio offerto ai bambini e alle bambine di serie B delle scuole sprovviste di cucine interne”. Cgil, Cisl, Uil sono andate all’attacco sul contestato appalto esterno di Palazzo Cernezzi. “L’assessore dimissionario (Amelia Locatelli, Ndr) aveva assicurato l’assunzione del personale a tempo determinato e una qualità del servizio elevata – affermano i sindacati in una nota – Purtroppo così non è stato in entrambi i casi le organizzazioni sindacali e la Rsu avevano già segnalato e denunciato le possibili problematiche”. (Qui tutti i dettagli).

Quindi la replica del neoassessore Angela Corengia. “Ho verificato in queste ore – ha spiegato – prima di tutto c’è un accordo sindacale le ore di lavoro sono state sensibilmente aumentate: 42 la settimana per le cuoche, 24 per gli addetti. La novità avrà effetto dal 15 dicembre”.
Sul fronte della qualità generale del servizio, l’assessore spiega: “L’esternalizzazione è partita a settembre, a oggi non è arrivata alcuna segnalazione, ufficiale o ufficiosa, che segnali problemi e criticità. I dirigenti sono costantemente in contatto con le scuoe e i genitori. Sono appena arrivata e posso dire che tutti stanno lavorando benissimo”.

Ora il nuovo capitolo. “L’assessore non ha le idee chiare”, dice Alessandra Ghirotti, Funzione Pubblica Cgil. “L’aumento delle ore riguarda il personale interno, è una buona cosa ma non coinvolge gli addetti di Euroristorazione (azienda che si è aggiudicata l’appalto per la gestione di un’ampia parte del servizio, Ndr)”.

“Ovviamente – spiega la sindacalista – noi non abbiamo voce in capitolo su un’impresa esterna e non entriamo nel merito ma la gestione dei loro turni e delle loro ore, inevitabilmente, tocca il personale del Comune. Ancora una volta invitiamo l’amministrazione a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi del centro unico di cottura”.

 

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