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Cernobbio e le case fantasma del Comune. Santoro: “Monti ponga fine al degrado”

Delle case comunali di via Nazario Sauro a Cernobbio avevamo parlato qualche tempo fa, con un approfondito reportage sul degrado e mancata manutenzione degli stabili.

Tra alloggi sovraffollati, muffa, barriere architettoniche e incuria, molti degli inquilini ci avevano raccontato di non riuscire più a vivere nel condominio di Mornello, in gestione all’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale (Aler).
Matteo Monti, sindaco di Cernobbio, intervistato da ComoZero,  aveva assicurato lo stanziamento di 20mila euro di bilancio per le case popolari.

Dalla pubblicazione della nostra inchiesta le cose non sembrano cambiate. La settimana scorsa si è tenuto un sopralluogo preliminare di Aler e Comune per valutare le condizioni degli alloggi. Difficile dire quali saranno i risultati – e nel frattempo arriva il commento dell’opposizione.

“Ho visitato spesso le case di via Nazario Sauro. Come opposizione abbiamo anche presentato un’interrogazione in consiglio dopo le pressioni dei residenti – commenta Filippo Santoro, consigliere comunale ed ex candidato sindaco con la lista civica Per Cernobbio alle comunali del 2018 – ma è da tanto tempo che le case comunali di Cernobbio mancano di una direzione specifica. Il Sindaco ha detto di aver stanziato 20mila euro che, onestamente, sembrano essere stati messi unicamente a disposizione per stuzzicare e invogliare Aler ad intervenire. Non puoi fare nulla con quei soldi in un condominio così grande”.

Per Santoro la radice del problema sta nel modo in cui si intende la funzione degli alloggi comunali. “Spesso pensiamo all’edilizia sociale come una soluzione di passaggio, per chi è in attesa di rimettersi in sesto o uscire da situazioni sfortunate. Rimane però il fatto che la dignità della casa sia una cosa imprescindibile”.

“Se guardiamo alla zona di Mornello sembra quasi sia una parte dimenticata del paese. Oltre alle condizioni degli alloggi, ci sono casi di famiglie troppo grandi in case troppo piccole e viceversa – chiosa Santoro, riportando il fuoco sulla responsabilità dell’amministrazione nel migliorare la situazione dell’area – il Comune deve andare a fondo a queste situazioni e porre un rimedio alla situazione di degrado”.

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