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Cernobbio, riapre la biblioteca: pace fatta fra sindaco e fondatori (“Ma ora salviamo le vecchie elementari”)

Pace fatta tra il Comune di Cernobbio e i fondatori della Biblioteca Comunale che, lo scorso aprile, risposero al progetto di trasferimento nella ex-portineria di Villa Bernasconi con una lettera di fuoco in cui denunciavano la possibile eliminazione di molti volumi per adattarsi alle dimensioni (minori) della nuova sede.

VIDEO Cernobbio, lettera disperata: “Salvate la biblioteca”. Per il sindaco nessun problema

Agli undici firmatari aveva risposto il sindaco Matteo Monti facendo presente la necessità di trovare una sede più adatta, priva di barriere architettoniche e di infiltrazioni di umidità come quella attuale, e rassicurando sul fatto che sarebbero stati eliminati solo volumi privi di valore storico e mai richiesti dagli utenti (che sarebbero comunque stati disponibili nelle altre biblioteca del Sistema provinciale).

E oggi ecco l’annuncio ufficiale, domani la nuova sede della biblioteca aprirà i battenti: “niente barriere architettoniche, basta infiltrazioni di pioggia, spifferi e caldo torrido, servizi igienici nuovi, parcheggio comodo e vicino”. E la raccolta Merzario finalmente accessibile.

Tutto come da programma, con una piccola novità: la nuova sede non sarà, come annunciato, nella ex-portineria di Villa Bernasconi ma nella ex-Sala Consiliare.

Ed è tempo di una nuova lettera a firma, ca va sans dire, dei soci fondatori, ma questa volta di tutt’altro tenore, in cui i firmatari “non possono che esprimere soddisfazione per l’attenzione dimostrata dall’amministrazione comunale nell’assegnare alla biblioteca uno spazio più consono di quello inizialmente individuato in grado di accogliere l’intera dotazione libraria”.

La lettera, va detto, si chiude con un invito a fare altri passi avanti per la biblioteca, magari pensando di recuperare l’edificio delle vecchie scuole elementari abbandonato da anni benché tutelato dalla Soprintendenza, ma intanto l’ascia di guerra è stata sotterrata con buona pace di tutti.

IL TESTO INTEGRALE

Il 17 settembre riapre la biblioteca comunale di Cernobbio, ora alloggiata nel salone dell’ex aula consiliare. I sottoscritti soci fondatori della biblioteca pubblica di Cernobbio, a seguito della decisione dello spostamento della stessa dalla storica sede presso la palazzina delle associazioni (ex Studi Bernasconi) si erano fatti promotori di un appello all’amministrazione comunale per l’individuazione di una sede adeguata e funzionale, in grado di preservarne e promuoverne la peculiarità di centro promotore di Cultura nel senso più esteso della parola, luogo comune di incontro, maturazione, confronto e scambio.

Non possono pertanto che esprimere soddisfazione per l’attenzione dimostrata dall’amministrazione comunale nell’assegnare alla biblioteca uno spazio più consono di quello inizialmente individuato, in grado di accogliere l’intera dotazione libraria con i suoi fondi speciali Merzario e Taroni, facilmente accessibile, in centro paese, libero da barriere architettoniche e servito da parcheggio pubblico, prossimo ad altri spazi comunali utili ad ospitare incontri, mostre e dibattiti.

Ribadiscono tuttavia la necessità di un indirizzo di più ampio respiro, che possa portare la biblioteca a raggiungere un sempre più alto livello di sviluppo rafforzandone la centralità nel panorama culturale cernobbiese. Come già suggerito all’amministrazione, ritengono che a tal fine sia indispensabile agire per il recupero dell’edificio delle vecchie scuole elementari, collocato in posizione strategica al centro dell’area scolastica, tutelato dalla Soprintendenza quale edificio di
interesse storico, e da anni abbandonato a se stesso.

Inoltre, avendo l’amministrazione espresso la volontà di dare un’intitolazione alla biblioteca, suggeriscono quali possibili indirizzi di scelta la figura di un educatore o l’idea di un Valore, che riportino l’attenzione sulla centralità della conoscenza e della formazione attraverso il sapere.

Con l’auspicio di una feconda ripresa di attività.

Walter Algarotti, Benvenuto Barelli, Giordano Besana, Orlando Bolla, Tiziana Bombardieri, Anna Cervi, Irene Fossati, Giulio Isola, Alberto Nanni Costa, Alberta Tattarletti, Fausto Tettamanti

Soci fondatori della Biblioteca pubblica cernobbiese

  1. Con la buona volontà e con il pensiero rivolto a tutti quegli Utenti , giovani e meno giovani ,che potranno usufruirne , tutte le innovazioni sono possibili !
    Complimenti per gli sforzi fatti e ….. per i prossimi !!!
    Auguri ❤❤❤

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