Attualità

Che Belvedere in viale Geno: rifiuti, latrina, tenda selvaggia e vergogna davanti al turista

“Ho incontrato due turisti dispersi che volevano godersi il tramonto sul belvedere e mi sono vergognato – ci scrive un lettore – ho detto loro che lo avrebbero sistemato a breve, dopo il maltempo. E pensare che sarebbe un gioiello, c’è anche un (ormai ex) punto panoramico, ora coperto dalla vegetazione”.

E dove sarebbe questo “belvedere”?

Davanti a Villa Geno, dove a dare il benvenuto c’è un albero caduto da mesi e dove un sentiero si inerpica fino a raggiungere via Torno, se avete il coraggio di percorrerlo.

Le foto parlano chiaro: acciottolato pieno di buche, panorama nascosto da una giungla effettiva, balaustre arrugginite e pericolosamente rotte, bottiglie di birra abbandonate, scritte sui muri, una piccola discarica nascente sotto il sentiero, un falò costruito con i resti di una panchina di granito rotta e persino una tenda che qualcuno (turista in economia o senzatetto? Pare sia qui da molto tempo) ha deciso di piantare qui, che fa fresco e tanto non passa nessuno (sotto la gallery completa, a testimonianza).

Peccato perché da qui la vista sulla città e sul lago sarebbe di quelle da togliere il fiato (e da sfinirsi di selfie, se preferite) e invece tutto quello che puoi vedere oggi sono alberi e pattume.

E una pila di sedie di plastica legate con un lucchetto a un albero, chissà perché e chissà da chi.

Speriamo che quei poveri turisti abbiano creduto alla scusa del nostro lettore (“Lo sistemeranno tra poco, appena passato il maltempo”) e speriamo che prima o poi qualcuno si ricordi di questo angolo dimenticato della città, potenzialmente splendido, a due mezzi-passi dal lago.

GALLERY-SFOGLIA: UN SACCO DI FOTO INTERESSANTI

  1. Luisa Corti

    Già, proprio pieno di turisti: si vedono a frotte…

  2. COcittadino

    È una vergogna totale… a malapena sono stati messi dei fiori nuovi sul monumento a Sinigaglia ma tutto intorno è incuria sciatteria e abbandono. Cosi come i marciapiedi che partono dal Pappafico. Evviva Como turistica!!!

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