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Chiacchiere, cioccolata e profumo di giornali: su la serranda, il piccolo miracolo di Marco

Basta una passeggiata per le vie di Como per notare, con una certa facilità, la quantità di edicole che hanno un cartello “Vendesi” attaccato al metallo verde della serranda abbassata. Viale Varese, via Anzani, Largo Miglio. I casotti verdi che chiudono i battenti non si contano più. Eppure, mentre l’estinzione di massa sembra già scritta, un giornalaio, a Como, si sta inventando il modo per evolversi e sopravvivere.

l’edicola chiusa di viale Varese ph: Carlo Pozzoni

Nel distretto delle Caserme, sotto all’ultimo rettilineo della Napoleona che poi diventa via Milano o tangenziale, l’edicola Viola è l’edicola 2.0.  Marco Arezzo, l’ingegnoso proprietario, fiorentino Doc, sposato a una donna di Albavilla, ha acquistato il piccolo chiosco all’inizio dell’estate e ne ha reinventato l’offerta. Marco non vende solo giornali ma offre i più disparati servizi al quartiere

“Non ho mai fatto questo mestiere. Ero artigiano in un’azienda che produceva ceramica – spiega l’edicolante con un accento raro per Como – ma quando ci siamo trasferiti, insieme a mia moglie, per evitare di gettarmi nuovamente nella ricerca di un lavoro dipendente, volevo cominciare una nuova avventura. Ho trovato questo chiosco, comprandolo dai precedenti proprietari che se ne volevano disfare. Ma ho pensato che vendere soli giornali non sarebbe stato abbastanza così mi sono inventato qualcosa di nuovo”.

Sulla vetrina dell’edicola, infatti, campeggiano diversi cartelli che elencano i moltissimi servizi offerti da Marco. Dall’edicolante si possono comprare volumi usati, vecchi albi a fumetti di Tex, ordinare libri nuovi, acquistare articoli di cartoleria e addirittura prendere un caffè o una cioccolata dalla macchinetta vicino all’entrata. L’edicola Viola è poi davvero 2.0 visto che è un punto di ritiro per gli acquisti online del network IndaBox, risparmiando così ai residenti consegne mancate e lunghi viaggi all’ufficio postale per recuperare le giacenze.

“La formula classica del giornalaio è passata. Ho quindi dovuto inventare dei nuovi servizi per il quartiere” racconta l’edicolante. Il chiosco, in effetti, sembra rispondere alle necessità della zona che nel tempo, ci spiega Marco (e ci viene confermato dai residenti) si è svuotata non solo di servizi ma anche di punti di aggregazione.

“Le caserme sono un quartiere difficile per chi ci vive. C’è tanto potenziale. Ma è come se Como si fosse dimenticata di questo suo angolo dove pensionati e bambini sono lasciati senza riferimenti” spiega l’uomo, la cui edicola negli scorsi mesi è diventata proprio quel piccolo centro di aggregazione che mancava al quartiere.

La gente del distretto ama infatti fermarsi nel basso chiosco davanti alla Caserma De Cristoforis. Vendendo anche articoli per la scuola e con l’avvicinarsi della riapertura dell’anno scolastico, l’edicola Viola si popola di nonne e nipoti.  Marco, dal giorno in cui ha alzato per la prima volta la saracinesca, ha poi dovuto fare i conti con i modi riservati, forse anche un po’ burberi, dei comaschi che, però, hanno imparato ad apprezzare l’edicolante toscano e la sua inventiva.

Anziani signori in pensione trovano infatti il tempo di scambiare qualche chiacchiera. I più loquaci parlano commentano il campionato appena iniziato, specie quando gioca la Fiorentina. “I comaschi sono gente particolare rispetto ai toscani che sono più calorosi sin da subito. Ma una volta che impari a conoscerli ti danno confidenza e si aprono molto” conclude l’edicolante.

  1. Arianna

    Bravo, leggete ed imparate

  2. Benita Fumagalli

    Se non c’è lavoro , se ne inventa uno che serva a te e ad altri .
    La voglia di lavorare , l’inventiva , e la cordialità di questo Fiorentino trasferitosi a Como hanno fatto di un chiosco morto e abbandonato , un negozio che offre agli abitanti della zona molte opportunità , che è frequentato da giovani e anziani , che è diventato anche un punto di aggregazione .
    Sono contenta : questa notizia mi ha fatto molto piacere , anche se io abito in tutt’altra zona ; ed auguro all’intraprendente giornalaio tanta fortuna , mentre mi complimento con lui per il suo coraggioso spirito d’iniziativa e la simpatia che si sta guadagnando dai comaschi , a volte un po’ chiusi .
    W LA VOGLIA DI LAVORARE !!!

  3. Marco Arezzo

    Innanzitutto grazie per le belle parole spese nei miei confronti…inizialmente e’stata un po’ dura ma adesso posso dire che la gente di Como è veramente squisita..dolce…simpatica..e meritano la possibilità di avere dei punti di ritrovo perché danno tanto..quella che ho fatto è una scommessa con me stesso e spero di vincerla..

  4. Max

    Auguri collega! In bocca al lupo!

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