Attualità

“Come si scrive performance? Partecipo a un Bando dove non sanno l’inglese”. Denuncia d’artista

In effetti, è davvero dura dargli torto. E’ notizia di queste ore la pubblicazione dell’agognato, ambito, appetito Bando Eventi del Comune di Como.

Lo abbiamo raccontato, con dovizia di (immensi) dubbi, qui:

Carola e Maria Antonietta, gemelle diverse, presentano: gli eventi estivi (con sgabello a mano) 

Piaccia o non piaccia, questo è, questo è quanto (diciamo cose, e parecchie, a tal proposito anche sul numero cartaceo di ComoZero settimanale in distribuzione in queste ore).

Così succede ci scriva un artista, chiede anonimato per ragionevoli motivi e lo tuteliamo. Ma, credete, non è l’ultimo dei parvenu, anzi, è persona di comprovata serietà e professionalità: “Per me è indicativo che in un Bando non sappiano scrivere. E non sappiano scrivere la parola performance“.

Cioè?
Ecco.

E vai con la prova digitale, dove performance, accidenti, è declinata in ogni possibile stortura. Che a sbagliare così tanto, almeno una, statisticamente, dovresti azzeccarla. Invece no:

Fa ridere, è vero (perfornance, oggettivamente, è la migliore). Ma fa ridere del Riso amaro di De Santis.

Errore veniale? In assoluto, sì. Meno, infinitamente meno, se declinato a un settore che, da Bando, assegnerà l’occasione di una performance (sic!) solo a chi meritorio e titolato. Come? Attraverso un’apposita – e misteriosissima – commissione. Ne parliamo qui.

Tutto segreto.

Affidiamo la conclusione di questo piccolo racconto a chi ci ha segnalato gli (a esser gentili) strafalcioni: “Io sarò nerd e incattivito però siamo al limite dell’assurdo”.

Non hai torto, artista.

S’aspetta replica, con scusa (il documento è ufficiale). 

Denghiu.

 

 

 

 

  1. Comino

    Cara radiazione, ho letlo con atttenzione ma non ho riscrontasto nessiun errrore. Credo che l’artricolo volgia solo mettrere in catthiva lucie il Commune di Cono. Vi chiedo serieta. Codriali salti.

  2. Gioele

    È curioso che un Comune governato da esponenti di partiti orgogliosamente “sovranisti”, esponga bandi di gara in cui compaiano parole inglesi (per di più scritte sbagliate!!!) perfettamente traducibili in lingua italiana.
    Si distrae un attimo “megafono e distintivo” e lo slogan diventa “prima gli italiani ma l’Italiano dopo”?

  3. Gigi P

    Sempre meglio…

  4. Leopold Bloom

    poi diventano ministre

  5. Altre perle a pagina 5. Circo, giocoleria. Giocoleria non so proprio a cosa si possa riferire. Giardinelli credo che sia al posto di giardinetti.

  6. VivaComo

    Totò e Peppino …scontro ti erano nessuno!!! Assurdo eppure questi bandi dovrebbero passare al vaglio del dirigente e della segreteria…tutti sempre …poi premiati alla grande perché si sa…i premi non vanno permetti ma per PR etc… Spiace perché esistono siti che traducono gratuitamente… vabbè VivaComo e anche questa per-for-manche – mance è spettacolo!

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata