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Como, Confesercenti contro i mercatini degli hobbisti: “Evasori che lucrano in nero”

Dopo i questuanti, i vari mercatini (più o meno) di Forte dei Marmi, i venditori di cappelli e accendini, Confesercenti oggi si scaglia anche contro gli hobbisti che animano sovente viali e piazze di Como (e non solo di Como).

“Con l’arrivo della stagione estiva si moltiplicano le manifestazioni volte a richiamare visitatori e turisti all’aperto. Strade, rive dei laghi, piazze e parchi vedono lo svolgersi sempre più frequente di piccoli e grandi eventi quali mercatini o fiere – scrive l’associazione comasca in una nota – Nell’ambito di queste iniziative sono presenti diversi espositori che si definiscono hobbisti. Il termine è chiaro e non può lasciare spazio ad alcuna ambiguità: chi esercita questa attività non compra e non vende sul suolo pubblico”.

“Chiunque vende, ponga in vendita od esponga in luogo pubblico o aperto al pubblico devono rispondere devono rispondere alle leggi fiscali, tributarie e previdenziali previste per tutti gli italiani – rincara Confesercenti – Gli hobbisti che non ottemperano a questi doveri sono evasori e quella che viene spesso presentata come una grande occasione di animazione della città, non è altro che una grave forma di illecito su cui gli amministratori pubblici e gli addetti ai controlli (Polizia Locale e Guardia di Finanza), dovrebbero attentamente controllare ed impedire”.

“Questi pseudo mercatini sono organizzati in gran parte da alcuni personaggi (ben noti nell’ambiente) che lucrano (in gran parte “in nero”) sulle partecipazioni agli eventi di questi cosiddetti hobbisti che in realtà sono piccoli imprenditori commerciali senza licenza, partita Iva od iscrizione alla Camera di commercio e scontrino fiscale – aggiunge Confesercenti – E’ inaccettabile che nei Comuni dove si svolgono i mercati, la Polizia Locale intervenga per sanzionare la fuoriuscita di un metro dal banco di un ambulante in regola e poi lasci correre quando un cosiddetto hobbista (che magari non paga nemmeno la TOSAP) vende sotto i loro occhi senza ricevuta e senza l’autorizzazione per farlo”.

“Controlleremo ovunque potremo farlo – aggiunge Confesercenti – Denunceremo quanto di illegale avviene in ogni luogo. Ci batteremo in ogni modo per impedire queste forme di concorrenza sleale che danneggiano negozi e mercati. Confesercenti invierà alle Polizie Locali del territorio e alla Guardia di Finanza la richiesta di vigilare e di sanzionare le situazioni irregolari. Saremo presenti, produrremo fotografie e filmati necessari a dimostrare le violazioni della legge compiute e segnaleremo le posizioni di questi soggetti all’Agenzia delle Entrate ed alla Guardia di Finanza”

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