Attualità

Gli incubi di Rossotti, i sogni di De Santis, Ferruccio che diventa Loredana. ComoZero settimanale è in distribuzione

Sfida la neve e plana negli oltre cento totem sparsi per la città (e qualche paese). Il nuovo ComoZero settimanale è pronto, prontissimo per essere sfogliato. La distribuzione è partita stamani e sarà conclusa entro domani (causa maltempo).

Dove trovarci? Ecco la mappa dei totem: QUI

Numero ricco di notizie e storie. In copertina la solitudine di un assessore: Simona Rossotti, responsabile della Cultura, è pronta a fare i bagagli e ad abbandonare la giunta Landriscina. Perché? Si sente sola e non compresa.

Restando in zona Comune: ampia intervista all’imprenditore (ex presidente della Camera di Commercio e papà di ComoNext) Paolo De Santis che racconta quel progetto di rinascita della Ticosa tanto inviso alla maggioranza di Palazzo Cernezzi. Rivela: “Ci sono ancora speranze” e tratteggia la sua visione di Como, tra economia, cultura e politica.

C’è poi un Vincenzo Bella dai tratti (semi)inediti che si confessa dopo il pasticciaccio della minirivoluzione parcheggi (oggi cancellata) intorno alle mura. “Me ne vado? Solo se me lo chiede il sindaco”, rivela l’assessore alla mobilità che aggiunge: “Il dietrofront della sosta? Solo i cogl…non cambiano idea”.

La politica di Palazzo racconta anche di una curiosa zuffa verbale in aula tra consiglieri (Nessi e Borghi). Tema: gli italiani migranti tra Perlasca e Al Capone.

Quindi respiro internazionale con due comasche diventate londinesi e lo schiaffo della Brexit: una è fuggita, l’altra è tenacemente rimasta prendendo pure la doppia cittadinanza Italia-UK.

C’è la storia di Ferruccio manager in carriera, padre innamorato che ha spalancato anima e cuore alla propria identità profonda: è diventato Loredana. Un lungo e delicatissimo racconto della trasformazione di un corpo e di una vita.

Tra le pagine culturali da segnalare certamente l’intervista a Fedora Sorrentino, presidente del teatro sociale. L’erede di Barbara Minghetti racconta vita e arte e disegna il futuro del primo palco cittadino.

Questo il menù principale. Ma giusto per invogliarvi, tra le pagine altre storie, molti racconti, gli appuntamenti e la vostra amatissima enigmistica.

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