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Como, il Comune a caccia della tassa rifiuti non pagata: partono 6.500 solleciti

La tassa sui rifiuti non piace ai comaschi. Comprensibile, pagare le tasse non è mai una delizia. Ma in particolare per quanto riguarda la Tari, il Comune di Como intende andare alla riscossione di quanto non versato negli ultimi anni. L’amministrazione ha infatti appena aperto il bando pubblico per selezionare l’azienda che dovrà stampare e imbustare le lettere con l’obiettivo di far rientrare nelle casse municipali i mancati pagamenti. Le cifre non sono indifferenti, si tratta infatti di 6.500 solleciti di pagamento indirizzati ad altrettanti soggetti (cittadini, esercizi o attività economiche) che non hanno pagato per una o più annualità. Sarà allegato anche il modello F24 per procedere al saldo.

Oltre a questo specifico incarico, inoltre, l’azienda che vincerà il bando dovrà stampare e imbustare anche 44mila avvisi di normale pagamento per la Tari 2018 e 3.500 per avvisi relativi a pagamenti per gli anni precedenti (non si tratta, però, di solleciti).

La spesa prevista dal Comune per il servizio è di  13.100 euro circa.

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