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Como, la polizia locale ha sequestrato 789 mazzi di mimose, multe per 18mila euro

Nella giornata di ieri la Polizia locale si è concentrata sul contrasto ai venditori abusivi di mimose, che la mattina si trovavano prevalentemente agli incroci in ingresso alla città.

Nel corso della giornata sono stati sequestrati 789 mazzi di mimose, sono state identificate 6 persone e sono stati redatti i verbali del caso secondo l’art 21 della legge regionale 6 del 2001, commercio in forma ambulante. L’importo totale delle sanzioni ammonta a 18.000 euro.

“Ringrazio il personale della Polizia locale per l’impegno costante nel controllo della città – commenta l’assessore Elena Negretti – che viene dedicato ogni volta alle situazioni potenzialmente critiche che si vengono a creare”.

  1. Roberta

    Grave minaccia sociale quella dei venditori di mimose! Ora ci sentiamo tutti più sicuri… Chiacchiere e distintivo…

  2. Gigi P

    Ma che “bravi”…

  3. Cioè il nulla ? Verbali a chi per che cosa ? Ieri mi sono fatto regalare 3 mazzetti e ho offerto a colui l’ha fatto un aperitivo che mi è costato 5 euro come se avessi preso tre rametti dalla prima pianta fiorita e ringraziato il proprietario invitandolo a bere con me. Nessun commercio nessuna vendita , ammesso che ci sia stata valorizzazione della merce se tale si può considerare stiamo parlando di 789 / 3 * 5 ipotetico costo della potenziale transazione….? 1315 euro , diviso tutti i fioristi fiorai vivaisti della città ? Beh? Se questo è il danno potenziale ricevibile pensione sia veramente il caso pensino ad un cambio di attività …. Perdita impressionante, mentre sul fronte del costo collettivo , impiego forze dell’ordine atti, uffici pubblicità etc etc, mancati altri servizi a situazioni più gravi ed urgenti ? Costo ? Ecco cosa succede a non voler gestire le situazioni e costringere poveretti fuori dai circuiti controllati , potenzuale manovalanza per organizzazioni criminali. Indirettamente le auguriamo a proliferare e ci costa di piu . Mah! Lungimiranza capacità gestionale visione , meno di zero. Con a solidarietà alle forze impegnate che vengono impiegate in questa maniera e che sicuramente si sentiranno altamente valorizzate. Tristezza

  4. Gioele

    Mi sono sempre chiesto come fanno i venditori di mimose, quasi sempre extracomunitari, a procurarsele. Non credo che in zona ci siano piantagioni di mimose di proprietà di extracomunitari e neppure che ci siano traffici di mimose dai loro paesi di origine. Ho il sospetto che le mimose gliele procuri qualcuno, forse perfino autoctono, che incassa, probabilmente in “nero”, i proventi del commercio delle stesse.
    Sono convinto che i solerti ed efficientissimi Vigili Urbani di Como spronati dall’Assessore alla Polizia Locale siano già sulle tracce di questi “trafficanti” di mimose.
    Non vorrei, come capita a volte, che gli unici a pagare siano gli “indecorosi” migranti mentre a questi trafficanti “perbene” vanno i proventi della vendita delle mimose….poveri loro, circondati da migranti ostili, cosa gli tocca fare!

  5. gianluca

    ma complimenti, è da queste azioni che si vede l’efficienza di un’amministrazione, c’è proprio di cui vantarsi e annunciarlo ai quattro venti. Ma andate a scopare il mare, ridicoli!

  6. massimo pozzetti

    SE NON PAGANO SUCCEDERA’ COME A CESENATICO?
    Pattugliamenti, blitz e sequestri penali contro ignoti. Le multe sono salatissime: anche seimila euro. Soltanto che i venditori, provenienti da Bangladesh, Senegal e Cina, nella maggior parte dei casi nullatenenti e a volte anche clandestini, non avendo nulla da perdere, quelle contravvenzioni non si sognano neppure di pagarle. I Comuni, quindi, si ritrovano con centinaia di migliaia, a volte anche milioni di euro di multe accumulate negli anni e mai pagate dagli abusivi, che figurano però come entrate nei bilanci delle amministrazioni. Il paradosso è che adesso, il governo, attraverso un decreto del ministero dell’Economia e Finanze del 2 aprile 2015, impone un piano di copertura del cento per cento di tutte queste sanzioni e i sindaci si trovano, come al solito, con il cerino in mano, costretti non solo ad interrompere le loro attività di contrasto al dilagante abusivismo sulle spiagge, ma per reperire denaro, anche ad effettuare tagli alla spesa e ad inasprire le tasse a carico dei cittadini.

  7. Lucky

    18 mila € di fuffa visto che questi sono poveracci e non pagheranno mai…… Ghezzo c’è poco da pubblicizzare.

  8. Misultin

    Siete un amministrazione ridicola, mai vista tanta ignoranza. Negretti e le case di prostituzione Cinese le controlli?

  9. Luisa Corti

    Senz’altro Ghezzo avrà il bonus anche quest’anno, oltre un lauto stipendio…

  10. Larix

    Quali prodi difensori della rettitudine fiscale e del decoro! La città può dormire sicura, ora.
    Forti coi deboli e deboli coi forti.
    A ciapa’ i ratt…

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