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Negozi, chiusure domenicali. Maesani beffarda: “Boiata pazzesca, Di Maio in peggio”

“Lasciatemi citare Fantozzi: le chiusure domenicali sono una boiata pazzesca”. Più una parafrasi edulcorata che una citazione diretta ma il senso è chiaro a tutti. E’ stata assessore al Commercio sotto il sindaco Alberto Botta, oggi è capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale.

Patrizia Maesani ha introdotto, correva il 1998, prima in Lombardia, le aperture domenicali dei negozi a Como. “Una Legge Regionale, piuttosto complessa, concedeva le serrande alzate alle località turistiche – spiega – applicammo subito la norma, in Confcommercio avrebbero preferito impiccarmi all’inizio, poi, nel giro di tre mesi molti esercenti provarono e ne furono felici”. L’anno successivo la Legge Bersani armonizzò la materia a livello nazionale.


Ironizza, Maesani: “Andiamo Di Maio in peggio (è stato il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico a annunciare, entro fine anno, una legge che imporrebbe limitazioni nei fine settimana e nei festivi invocando un sistema di turnazione, Ndr). Da buona liberale e liberista trovo assurdo decida lo Stato, devono essere i singoli commercianti a scegliere così come le famiglie decideranno se andare al centro commerciale o in montagna. Non dimentichiamoci che le aperture hanno favorito il mercato e i posti di lavoro”.

A proposito di lavoro e centri commerciali, il punto è il mercato: “Se sul fronte del Commercio i sindacati ormai non hanno grandi margini possono certamente trattare con forza sui tavoli aperti con le catene, il punto non è l’apertura o la chiusura, il punto sono dei contratti che difendano il lavoro”.

Altra cosa, il lavoro serale: “E’ un tema molto delicato, soprattutto per le donne andrebbe tutelato a molti livelli anche con politiche sensate nella gestione del trasporto pubblico. Ma direi, salvo mestieri essenziali come medici o infermieri, possiamo farne anche a meno, mi riferisco al commercio”.

PER APPROFONDIRE:
Punte di spillo e stroncature: Butti “interroga” Di Maio sulle chiusure domenicali dei negozi

 

 

 

  1. Anna Padalino50@yahoo.it

    Se la domenica fosse pagata come giornata festiva, forse i lavoratori sarebbero incentivati a lavorare e se ciò, nei limiti del possibile, fosse su base volontaria sarebbe ancora meglio. Il lavoro notturno nei supermercati da eliminare. Protrarre l’orario,eventualmente.

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