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Olgiate-Svizzera, le strane luci in cielo. E’ un Ufo? E’ un aereo? No, è il genio di Elon Musk

Non solo Ticino. Hanno attirato l’attenzione, poiché lineari o geometriche, in tutti i casi spesso molto armoniche nei movimenti, pure dalle nostre parti.

Le strane luci segnalate oltreconfine (Melide, Stabio, Mendrisio, Sant’Antonino, Monteggio, Gudo) sono state immortalate anche a Olgiate Comasco (ringraziamo moltissimo Sara Pititto per averci concesso le foto).

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Moltissime le segnalazioni. Si parla di “file dritte”, di “forme geometriche”, di “aerei”, di “movimenti precisi”. Immancabile, manco a dirlo, pure l’ipotesi ufologica alla “I want to believe”.

Che sarebbe pure giusta: Ufo, Unidentified flying object, significa Oggetto volante non identificato. Insomma, non necessariamente disco volante con omino verde pronto a rapire il sindaco del paese, Simone Moretti.

Al momento non ci sono spiegazioni o risposte ma, come evidenzia Tio.ch: “una possibile risposta si può trovare sul sito della Società astronomica ticinese che negli scorsi giorni ha pubblicato un articolo intitolato “La fine dell’astronomia da Terra?”, accompagnato da uno scatto del 26 novembre 2019 del cielo sopra Gnosca”.

Ph: Sara Pititto

Perché? Perché parrebbe esserci la mano del papà della Tesla e dei lanciafiamme a buon mercato: quel genio assoluto e fascinoso di Elon Musk (che ci piace tanto).

Sottolineano ancora i colleghi ticinesi: “Potrebbe infatti trattare del terzo gruppo di Starlink, i satelliti di Elon Musk lanciati in orbita il 7 gennaio. Il lancio fa parte del piano della compagnia di creare una costellazione di piccoli satelliti a banda larga, nell’orbita bassa, per fornire agli utenti di tutto il mondo un accesso a internet ad alta velocità”.

Ph: Wikipedia

Si tratta di mini-satelliti, insomma. Come ben racconta Wikipedia:

Il progetto Starlink prevede di lanciare quasi 12 000 mini-satelliti per offrire un servizio Internet ad alta velocità che si distinguerebbe per la ridotta latenza delle attuali offerte Internet via satellite basate su grandi satelliti posti in orbita geostazionaria. Il tempo di latenza dovrebbe essere di 25-35 ms rispetto agli attuali che talvolta arrivano a ritardi di 600 ms. Secondo SpaceX, il progetto risponde ad un’esigenza dettata dalla crescita di nuovi utilizzi di Internet come i videogiochi in rete e le chiamate in videoconferenza. Ma il progetto, che porterà ad un aumento di dieci volte superiore del numero attuale di satelliti operativi in orbita bassa, è contestato dagli altri operatori satellitari, in particolare perché potrebbe contribuire ad un significativo aumento del rischio di collisione. Le tecniche utilizzate sono già in fase di implementazione da parte delle costellazioni Iridium e Globalstar (telefono satellitare), LeoSat (collegamento punto-punto) ma soprattutto da un progetto che ha esattamente lo stesso obiettivo di Starlink, OneWeb. Quest’ultimo si basa su un numero molto più ridotto di satelliti (1 000 satelliti), ed è più avanzato, con una data di entrata in servizio prevista per il 2022.[1]

Una costellazione di 1.600 satelliti, ancora Wiki:

Il piano iniziale preveda lo schieramento di 12 000 satelliti ad una quota tra i 1 100 e i 1 300 km di altitudine. Ma i progetti delle aziende concorrenti hanno costretto SpaceX ad accelerare il suo progetto e nell’autunno del 2018, l’azienda ha annunciato di lanciare una prima costellazione di 1 600 satelliti ad un’orbita inferiore (550 chilometri). Inoltre, i satelliti sono stati semplificati per consentire il lancio delle prime coppie nel giugno 2019. Invece di trasmettere in entrambe le bande Ku e Ka, il satelliti trasmetteranno solo in banda Ku. Si prevede che SpaceX dispiegherà 2 200 satelliti in cinque anni per essere utilizzati come prototipi per i successivi satelliti.[7]

Le luci come scrive anche 20min.ch sono segnalate anche da Kreuzlingen (Turgovia), dal Vallese, dalla Svizzera occidentale e dal canton Zurigo.

Spiega ancora Tio: “Il sito di tracciamento satellitare Heavens Above confermerebbe che le luci avvistate sono effettivamente i satelliti Starlink”.

  1. Federico Guasconi

    Questa è una bugia i satelliti non vanno avanti o indietro,si abbassano o si alzano,sono altre cose!

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