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San Francesco, ComoAccoglie: “Pulizia all’alba, senzatetto sotto la pioggia”. Videodenuncia di un migrante

Pulizia alle 5 del mattino, migranti e italiani, tutti senza fissa dimora, allontanati dai portici dell’ex Chiesa di San Francesco costretti a stare sotto la pioggia. E’ la denuncia dell’associazione cittadina ComoAccoglie. Che in una lettera pubblica racconta quanto accaduto.

31 agosto, Sant’Abbondio, 5 del mattino e piove a dirotto. Chi dorme sotto i portici di San Francesco è bagnato dalla pioggia di traverso. Ecco che arrivano per la “disinfestazione”, con le idropulitrici. Fuori tutti da sotto il portico, fuori le borse con le coperte, fuori sotto la pioggia.

Nel giorno del Patrono della città, il giorno dopo l’appello del Vescovo alla cittadinanza ma soprattutto ai politici di Como perché la nostra bella città turistica sia anche una bella città dentro, una città solidale, ecco la risposta della politica con la p minuscola: un inutile gesto di cattiveria gratuita. Perché non c’è la volontà di aprire un dormitorio, di attivare servizi igienici (per i cittadini, turisti e migranti = per le persone)?

Ce lo chiediamo noi di Como Accoglie ma se lo chiede anche la Confesercenti. Ci sono tanti edifici inutilizzati di proprietà comunale (ma ci sono anche quelli demaniali, dei vari Enti pubblici, della Chiesa) che potrebbero essere ristrutturati con finanziamenti di bandi e co-gestiti dal volontariato. Non serve molto: poca propaganda, volontà politica di risolvere i problemi della città, disponibilità al confronto e spirito di collaborazione. Queste le risposte che la cittadinanza si aspetta dalla Politica con l P maiuscola.

L’associazione ha anche diffuso il video di un migrante: “Nessuno ci da i nostri diritti”.

  1. Grippo, da quale centro sociale scrivi?

  2. l’armando

    Accogliere significa dare dignità all’accolto; accogliere a tutti i costi senza pensare alla dignità, lavoro e casa è solo da “sepolcri imbiancati”
    La vita di tutti gli umani deve essere uguale – mi sembra che per i buonisti non sia così, attaccano le istituzioni che a loro avviso non si adeguano al volere del “loro pensiero” – dimenticando indigenti e diseredati che purtroppo incontriamo giornalmente in città.

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