Attualità

San Francesco, tempo (quasi) scaduto. Locatelli: “Proposte entro una settimana, poi sgombero”

Anima sociale (ne ha fatto da anni una professione) e anima Padana si fondono in un nome a Palazzo Cernezzi: il vicesindaco, assessore e deputato Alessandra Locatelli.

Bisogna riconoscere la coesistenza (non semplicissima, vien da pensare) delle due identità per provare a comprendere in che direzione si muove il Locatelli-pensiero.

Sia chiaro, l’assessore è sempre l’iper-lumbard che ha alimentato le cronache con la rimozione delle panchine di piazza San Rocco, presidiato il centro migranti di via Regina per due anni (applaudito al proclama del sottosegretario Nicola Molteni che ne ha annunciato la chiusura) e disposto la contestatissima pulizia dell’ex chiesa di San Francesco all’alba, costringendogli occupanti ad attendere sotto la pioggia (qui).

Ma sempre sul tema San Francesco (dove dal giorno della chiusura del servizio Emergenza Freddo e in mancanza di alternative, decine di persone – italiane e straniere – hanno allestito un dormitorio spontaneo) Locatelli ha contestualmente scelto la via della diplomazia, chiedendo a tutte le associazioni attive sul fronte dei senzatetto un confronto che porti a una soluzione condivisa.

Solo pochi giorni fa il gesto di un anonimo imbecille, denunciato da ComoAccoglie: “Uova contro un migrante“.

Subito dopo la richiesta del consigliere forzista, Enrico Cenetiempo (in linea con quanto proposto tempo fa da Confesercenti): “Situazione intollerabile: una grata per impedire l’accesso”.

Evidentemente, comunque la si voglia affrontare e la si veda, la situazione deve essere risolta. Anche perché, salvo decisioni diverse, il servizio Emergenza Freddo, come ogni anno, aprirà il 3 dicembre. “Sono in corso incontri a vari livelli, interni e esterni – spiega Locatelli – parlo di Prefettura, Forze dell’Ordine e associazioni. Vorrei arrivare a una soluzione condivisa, per questo la situazione è tenuta momentaneamente ferma e non stiamo intervenendo sugli spazi dell’ex chiesa”.

Quale soluzione?
Stiamo ragionando sul tema, ci siamo dati una settimana per arrivare a una conclusione. Io sono per il confronto e sto lavorando per questo. Ma è chiaro che le persone li non possono stare

Quindi non sapete ancora quale alternativa vi sia
Come sapete non ho alcuna intenzione di aprire nuovi dormitori. Detto questo, è importante ragionare su questi temi, voglio capire se la rete associazionistica ha qualcosa da proporre, io sono disponibile e pronta a capire

Ma non dovrebbe essere una decisione politica e amministrativa?
La città offre già molti servizi e un dormitorio. L’amministrazione collabora, tra gli altri, con Ozanam e Porta Aperta

Si aspetta una proposta concreta?
Le associazioni di volontariato contano sul contributo di persone in gamba, che offrono il loro tempo per gli altri. Ci confrontiamo partendo da posizioni diverse, non condividiamo tutte le opinioni ma è necessario il confronto. Deve essere chiaro, però, che non accetto tendopoli o bivacchi in città. Gli assembramenti creano insicurezza

Quanto tempo è rimasto per arrivare alla soluzione?
Una settimana

Poi lo sgombero?
Non è una cosa che decido io ma sì. Dopo bisognerà intervenire con lo sgombero. Vorrei ribadire però che ho preso tempo in questi mesi, in modo da arrivare a un’intesa

Cenetiempo propone il cancello. Lei si era detta contraria tempo fa
Ho spiegato che non è una soluzione contemplata. Si fa in alcune città, a Roma chiudono alcuni portici ma sono aree enormi. Como è diversa, si tratta di piccoli spazi. Poi, chiuso San Francesco, dovremmo chiudere altri spazi. Non è praticabile

Le temperature si sono abbassate ma Emergenza Freddo aprirà a dicembre. I senzatetto, dovranno pur trovare riparo
Il servizio non può partire prima. Non per nostra scelta ma capisco l’enorme fatica dei volontari che per quattro mesi operano giorno e notte mantenendo il proprio lavoro e i propri impegni. Non penso possano operare più a lungo

Quindi?
I senza fissa dimora in città sono sensibilmente diminuiti

Però ci sono. Ricapitolando: no a nuove strutture, nessun anticipo per Emergenza Freddo, San Francesco prossima allo sgombero. Se aggiungiamo la chiusura del Centro Migranti di via Regina pare stiate solo togliendo e chiudendo. Da che parte si deve affrontare la questione?
Aspettiamo la prossima settimana. Poi diremo tutto. Sono convinta che troveremo una via

 

 

  1. Lella Sassella

    E finito il tempo in tutti i sensi di parlare…ora servono i fatti !!! Mi chiedo solo una cosa nelle vicine citta di Varese , Monza e Lecco le varie Amministrazioni hanno in breve e x tempo risolto problemi simili …xche nn confrontarsi con Politici piu capaci …sarebbe un gesto di umilta

  2. Andrea Angelo Bordiga

    Non si preoccupi Locatelli, col freddo che fa se ne vanno da soli…

  3. Gioele

    In città si diceva che la Giunta Lucini non facesse abbastanza per risolvere il problema dei migranti e dei mendicanti. Dopo un anno e mezzo l’Assessore al Decoro propone una soluzione che non risolve il problema….lo sposta da un portico all’altro!!
    Se non si hanno strutture di ricovero, decretare lo sgombero (tra l’altro non può disporlo Lei) non serve a nulla per Sua stessa ammissione.
    Spesso una “non soluzione” è meglio di una “cattiva soluzione” ma, dopo cinque anni di propaganda fine a se stessa, bisogna far vedere che si fa qualcosa…..anche se si è perso un anno e mezzo con slogan e poco altro.
    Mi auguro che l’associazionismo “buonista” tolga le castagne dal fuoco all’Assessore al Decoro e che questi abbia, almeno, il buon gusto di ringraziare pubblicamente.

  4. Gino Legale

    Io non penso sia giusto che l’associazionismo, cioè cittadini che donano gratuitamente il proprio tempo libero, risolva da solo un problema del quale deve occuparsi in primis il soggetto istituzionale, cioè il Comune. Locatelli parla per slogan e non ha fatto nulla per risolvere la situazione di San Francesco. Non ha offerto un’alternativa alle persone senza dimora che lì dormono. Non ha risolto il problema degli altri cittadini che in quella zona abitano o lavorano, che hanno il sacrosanto diritto di non trovarsi da mesi in quella situazione. Che l’abbiamo eletta a fare, Locatelli? Per sentirci dire “io non risolvo, lo facciano i cittadini volontari”? Impresentabile

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