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ComoCalor, gelo continuo. E’ rivolta: “In casa 13 gradi”. L’ira di Magatti, commissione speciale

Nevica, Natale è alle porte, a Como si gela. Anche in casa, però. Sembra non avere fine la sequela di enormi disagi per i cittadini – o almeno per vari gruppi di cittadini in zone diverse – che sono allacciati alla rete ComoCalor per il teleriscaldamento.

VIDEO Guasto ComoCalor, famiglie in strada per l’acqua. Poi sollievo: “Fine emergenza”

Dopo il disastro della scorsa settimana e nonostante lo sforzo comunicativo dei vertici della società con tanto di pubbliche scuse, i malfunzionamenti del sistema sono ancora pesanti.

Comocalor dopo i guasti: “Ci scusiamo con tutti. Già investito mezzo milione in prevenzione”

Tra le situazioni peggiori, oggi spicca – con fiocchi bianchi e temperature prossime allo zero – l’area di Muggiò e segnatamente almeno un intero condominio di via Rho. Famiglie al freddo da giorni, temperature polari negli appartamenti, disagi, comprensibili proteste e la tentazione seria di andare per vie legali.

Nulla di più eloquente del termometro immortalato questa mattina dall’interno di un alloggio: 13 gradi (da giorni).

E se questo si può considerare l’epicentro dei disagi, da altre informazioni risultano funzionamenti a singhiozzo del teleriscaldamento anche altrove.

Dal primo giorno sul tema, torna ad attaccare il capogruppo di Civitas, Bruno Magatti.

“E’ una situazione inaccettabile – afferma il consigliere – Nonostante le spiegazioni dell’assessore Vincenzo Bella di lunedì scorso e il pur apprezzabile tenativo di scusarsi da parte di ComoCalor, così non è pensabile andare avanti. Esiste un grave problema sulla rete e sul controllo della rete ed è chiaro che se arrivi a dicembre a effettuare i controlli poi la situazione diventa ingestibile. Termografie e interventi andavano programmati ben prima, quando era assolutamente possibile farli. Ribadisco, questa situazione è assolutamente inaccettabile”.

E il fronte politico – per converso rispetto alla situazione – ribolle su più fronti: su richiesta dei consiglieri Maurizio Traglio (Svolta Civica), Stefano Fanetti (Pd) e Ada Mantovani (Misto) è stata convocata una Commissione consiliare ad hoc sul caso ComoCalor (indirettamente partecipata dal Comune) con audizione del presidente Andrea Bernasconi. La seduta è fissata per mercoledì 18 dicembre alle 14.30.

  1. Riccardo

    La rete di Comocalor è in gran parte decotta, Acsm che detiene la maggioranza delle quote di Comocalor è un diretto concorrente nel settore energia e vende gas con Enerxenia, probabilmente non ha alcun interesse ad investire nella rete di teleriscaldamento e quello che succede in questi giorni ne è la diretta conseguenza.

  2. Mario

    Invito la redazione di Comozero a verificare quando scadrà la convenzione/appalto di Comocalor per il teleriscaldamento di Como.
    Chi andrebbe ad investire veramente in manutenzioni quando non c’è la certezza del ritorno economico ?

  3. Il presidente se non risolve i problemi si dimetta con i suoi collaboratori: non è possibile che persone magari anziane patiscano il freddo!
    O il teleriscaldamento interessa o si pensi ad una rete del gas per le zone servite da comocalor, sempre il cittadino come vittima

  4. Intanto i nostri concittadini che hanno pagato un servizio si ritrovano con 13 gradi in casa. I dirigenti di ComoCalor si scusano, l’Assessore spiega ma il servizio è disastroso come ormai da due anni capita spesso su molti fronti. Se invece di giustificare l’ingiustificabile, si cominciasse ad ammettere la propria inadeguatezza e si pensasse seriamente di farsi da parte, non sarebbe meglio per tutti?
    Soprattutto ovviamente per chi è costretto ad arrampicarsi sui vetri per spiegare che non è colpa di nessuno se i nostri Amministratori di centro destra non riescono a combinare nulla di buono…..
    È colpa della non economicita’ degli investimenti e della concorrenza di produttori di servizi “succedanei”. Mah…😊

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