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Comune di Como, vita più dura per i “furbetti”: nuovo sistema di controllo presenze e uscite

Dopo i due casi di dipendenti licenziati per presunto assenteismo e irregolarità nelle timbratura, il Comune di Como rafforza e migliora tecnologicamente i sistemi di controllo di presenze e accessi dei lavoratori a Palazzo Cernezzi.

Come noto, il 2018 è stato un anno turbolento in alcuni uffici, con l’amministrazione che ha licenziato dapprima una dipendente del settore Anagrafe nel gennaio scorso, prendendo poi un identico provvedimento nei riguardi di un collega dell’Urp (Ufficio Relazioni con il pubblico). In entrambi i casi, gli atti si basavano su assenze e ritardi al posto di lavoro.

Ebbene ora – forse anche come conseguenza di quei fatti – il Comune ha appena indetto una gara (base d’asta 47mila euro) per cambiare completamente il sistema di timbratura e rilevazione di entrate e uscite dal palazzo.

Saranno cambiati dunque tutti gli apparecchi rilevatori agli ingressi e alle uscite di oltre 20 strutture comunali tra sede centrale, asili, cimiteri, serre, Tempio Voltiano e altre in via di definizione. Anche perché – ragione forse primaria per la scelta del cambio radicale – il sistema attuale è in funzione da oltre 20 anni e, a livello tecnologico, si può considerare talmente antiquato da non poter essere nemmeno riparabile in caso di guasti e malfunzionamenti.
Curiosità a margine: fino a pochi giorni prima della pubblicazione del bando di gara, in Comune – dirigente del settore tecnologico, Giovanni Fazio – si è valutata anche la possibile introduzione del rilevamento delle impronte digitali, poi scartata.

Sotto, le strutture comunali interessate dalle novità.

  1. Gigi

    Impronte digitali? E braccialetti elettronici a quando? Ma fatemi il piacere. Spendere tutti sti soldi per due “furbetti” (già licenziati) o per quei pochi (tre?) dipendenti sorpresi tempo fa a bere il caffè al bar, con relativo danno erariale quantificato in totali “ben” 6 euro!

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