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Confesercenti al Comune: “La merce usata squalifica il mercato. E basta accattoni molesti”

Nuovo fronte polemico di Confesercenti Como sul commercio in città. Questa volta nel mirino dell’associazione di categoria finiscono i rivenditori di merce usata al mercato mercerie sotto le mura.

L’appello a maggiori controlli è stato rivolto via lettera all’assessore al Commercio del Comune di Como Marco Butti, al comandante della polizia locale Donatello Ghezzo e alla dirigente del settore Commercio Maria Antonietta Marciano per verificare la vendita di merce usata al mercato sotto le mura.

“Confesercenti è da sempre contraria alla vendita di merce usata al mercato di Como perché trattasi di attività che squalifica il mercato stesso – si legge nella nota ufficiale – Ricordiamo che questo tipo di merce deve essere accompagnata dalla visibile esposizione di un cartello con la scritta “Merce usata” e con l’attestazione della sanificazione eseguita. Se i controlli sono già stati effettuati richiamiamo l’esigenza di insistere, se non avessero ancora avuto luogo, chiediamo che vengano eseguiti al più presto”.

Claudio Casartelli (a destra)

Confesercenti ricorda anche “che alcune inchieste della magistratura hanno dimostrato in taluni casi l’esistenza sul territorio nazionale di una vera e propria rete criminale che gestisce il traffico di merce usata (senza coinvolgere i venditori finali del mercato, in gran parte stranieri)”.

Infine, l’associazione denuncia per l’ennesima volta la presenza di accattoni molesti ai mercati di Como: “Diversi operatori ci segnalano la continua presenza di questuanti davanti ai banchi con comportamenti fastidiosi verso i clienti. E’ evidente – conclude la lettera – che la polizia locale non può essere presente sempre ed ovunque: è quindi ancor più opportuna l’adozione di una ordinanza tale da scoraggiare pratiche simili”.

  1. Luisa Corti

    C’è gente che non riesce ad arrivare a fine mese ed al mercato trova giacconi usati a poco, e ciò non è affatto dequalificante…

  2. fil

    beh, a proposito di cose squalificanti potremmo parlare in generale di tutto il “mercato scoperto” che rovina tre giorni a settimana un contesto monumentale storico, nega una piena usufruibilità del centro cittadino (non solo dal punto di vista turistico), lascia una discarica a cielo aperto a fine giornata (quando ci si mette il maltempo pare di stare ad altre latitudini italiche), e via dicendo…
    Siamo sicuri ci sia ancora oggi bisogno di questo carrozzone in centro città?

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