La cancelliera Angela Merkel fa muro sulle richieste di solidarietà dell’Italia per l’emergenza Covid-19, intanto i suoi “nipotini” se ne fregano delle restrizioni e vengono sul Lago di Como a passare qualche giorno romantico. Per fortuna, vista la serie di violazioni commesse, beccati e sanzionati dalla Finanza.

Lo scorso venerdì, in tarda serata, i militari hanno controllato un minivan con targa tedesca con a bordo una giovane coppia proveniente da Monaco di Baviera e diretta a Menaggio.
Interrogati sulle ragioni dello spostamento, i ragazzi hanno spiegato di essersi messi in viaggio per assistere la madre del giovane. La quale, teoricamente giunta sul Lario circa un mese prima per motivi turistici, sarebbe rimasta bloccata in Italia a seguito dell’entrata in vigore dei provvedimenti restrittivi emanati da Governo e Regione Lombardia per contrastare l’emergenza Coronavirus.

In realtà è bastato un semplice sopralluogo delle Fiamme Gialle e della Polizia Locale nell’abitazione estiva sul lago di Como per smascherare i due che, dinanzi l’evidenza, hanno ammesso che a Menaggio non c’era alcuna madre da accudire.
Il vero scopo del viaggio, in realtà, era ben altro e certamente meno nobile: una romantica fuga d’amore per festeggiare il compleanno di lui nella bellissima residenza estiva di proprietà con vista lago.

Dopo la segnalazione all’Ats dell’Insubria, la coppia è stata immediatamente posta in isolamento fiduciario con obbligo di permanere press il domicilio dichiarato.
Per le “fantasiose” motivazioni addotte, inoltre, i due turisti sono stati sanzionati per aver fatto ingresso in Italia senza giustificato motivo e denunciati, ai sensi dell’art. 483 del Codice Penale, per aver reso false dichiarazioni a pubblico ufficiale.
La normativa vigente, infatti, prevede, dal 28 marzo scorso, che le persone che fanno ingresso in Italia, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicarlo immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni.
Inoltre, la norma consente l’ingresso in Italia dall’estero solo per comprovati motivi di salute, lavoro o di assoluta urgenza, vietando tassativamente l’ingresso per motivi di turismo.