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VIDEO – Coronavirus, il grido di Tina: “Viva l’Italia”. C’è chi non può stare a casa. Il pane, la caldaia da aggiustare, le strade da rifare

“Facciamo un’intervista video al volo?”

“No guardi lei è anche un bel ragazzo (bel? ragazzo?, Ndr)  ma se mio figlio vede che sono uscita, ecco, sono finita”.

La sciura fuori dal supermercatino ha un ottimo senso di colpa. E deve averlo.

“Suo figlio ha ragione. Guardi che c’è la consegna a domicilio, non deve fare la spesa per forza”.

“Eh ma è complicato”.

“Ma no, al massimo chiami il Coc, signora” (Però potevate pure trovare un acronimo più felice, dai: “Leggi le Faq del Coc”. Su dai. Comunque funziona e benone).

Tre cose posso dire di oggi:

1- L’aria ha un’odore incredibile, è pulita, mai sentita così buona.

2- In questa Como vuota noi infedeli, pochi in giro, ci salutiamo tutti, mai successo prima. Come lungo i sentieri di montagna o nei paesielli. Un “Ciao” veloce: complici, intimi della strada, un po’ complottisti colpevoli (anche se abbiamo permessi e permessoni per uscire) ci si guarda con un po’ di inadeguatezza. E ci si sorride, è bello. Come a dire: “Possiamo ma anche no”.

3- C’è chi deve lavorare e non può stare a casa o andare al parchetto fregandosene delle indicazioni. C’è chi lavora perché tutti si stia sicuri e tranquilli e puliti. E’ a queste persone che va un generoso e completo e sincero, non retorico, abbraccio enorme. A un metro di distanza, ma pur sempre un abbraccio.

Ecco Como, il 13 marzo 2020. Un video e una gallery di questa città:

GALLERY-SFOGLIA

 

CORONAVIRUS: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DA COMO, LOMBARDIA E TICINO

  1. Roberta

    Voi che potete muovervi, fateci rivedere il nostro lago! I cigni, i riflessi dell ‘ acqua, le montagne… forse ci sentiremo un po’ meno intrappolati

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