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Crisi Canepa, impegno rispettato: ecco gli stipendi. Tra le offerte anche il rischio “spezzatino”

Le anticipazioni di ieri hanno trovato puntuale conferma, oggi, nei comunicati diffusi dai sindacati (Cgil, Cisl, Uil: qui) comaschi e salentini. Spiragli, buone intenzioni e qualche speranza per il futuro della Canepa di San Fermo in procedura di concordato da dicembre.

Due note si è detto, in quella diffusa dai rappresentanti dei lavoratori pugliesi, un passaggio colpisce. Tra le 21 offerte arrivate (e anticipate ieri dal deputato del M5S Giovanni Currò: qui) ve ne sono alcune che adombrerebbero il denunciato – dai sindacati – rischio spezzatino: vale a dire la cessione spacchettata dei rami d’azienda. Naturalmente si tratta solo di manifestazioni di interesse e non è scontato vengano prese in considerazione.

Però, si legge: “Sono già pervenute al commissario 21 manifestazioni di interesse, suddivise grosso modo in tre fasce: le offerte di gruppi industriali che intendono rilevare la maggioranza delle quote societarie; le manifestazioni di interesse pervenute da fondi finanziari già impegnati nel settore moda; le trattative avviate da società interessate a rami d’azienda. Secondo Cordeddu entro le prossime tre settimane si potrebbe giungere alla formulazione di una prima offerta non vincolante per poi definirne una vincolante alla fine di febbraio”.

Ph: Carlo Pozzoni

Nulla di ovvio ma erano stati in primis i lavoratori, durante lo sciopero dello scorso 14 dicembre, a chiedere che si evitasse la frammentazione.

PER APPROFONDIRE:
CANEPA, LA CRONISTORIA

Il comunicato sindacale di Como:

Ieri si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico un tavolo di confronto sulla crisi del Gruppo Canepa. Erano presenti tutte le parti interessate : Organizzazioni Sindacali di Categoria e le rappresentanze aziendali ( Como e Salento), Confindustria Como e Nazionale, Rappresentanti delle Regioni Lombardia e Puglia, i vertici aziendali di Canepa ed i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico con la presenza anche del Ministero del Sud.  In sede ministeriale l’Azienda ha comunicato il pagamento degli stipendi, avvenuto nella stessa
mattinata. Ha poi comunicato la volontà di selezionare prioritariamente ed in tempi brevissimi, tra le manifestazioni di intereresse che hanno ricevuto, i partners o acquirenti in grado di garantire la continuità aziendale e l’insieme dell’azienda. Tra le manifestazioni di interesse
l’Azienda ha comunicato essere presenti sia soggetti industriali che finanziari ( fondi di investimento nel settore Moda). L’Amministratore Delegato ha anche comunicato la disponibilità di Dea Capital a sostenere finanziariamente l’Azienda durante la procedura di concordato.
Molto importanti le conclusioni del Ministero dello Sviluppo Economico: 1 il fondo Dea Capital non è riuscito a rilanciare l’azienda, quindi eventuali ingressi di altri fondi di investimento vanno attentamenti valutati, anche in sede ministeriale. 2 Qualsiasi piano di continuita’ aziendale o di vendita deve prevedere il mantenimento degli attuali livelli occupazionali nel gruppo. 3 il Ministero è a disposizione per dare tutto il contributo anche tecnico necessario, ivi compresa la disponibilità, a fronte di un piano industriale, di supportare la richiesta al Ministero del Lavoro di eventuali proroghe della cassa integrazione, se necessaria. Ieri è stato un primo ed importante incontro e lo stesso Ministero monitererà l’evoluzione, non escludendo ulteriori incontri. Le Organizzazioni Sindacali e la Rsu esprimono soddisfazione per l’esito dell’incontro e continueranno la loro azione per ottenere garanzie sul futuro di tutte le lavoratrici e lavoratori dell’intero Gruppo Canepa.

Qui quello dei rappresentanti dei lavoratori salentini:

Garantire il pagamento degli stipendi; privilegiare potenziali acquirenti del settore industriale; evitare di spezzettare il Gruppo;
tutelare i livelli occupazionali. Femca Cisl, Filctem-Cgil e Uilec-Uil hanno ribadito questo pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) le loro priorità per salvare il Gruppo Canepa , di cui fa parte l’azienda Tessitura del Salento Industriale (con sede a Melpignano), e tutelare i lavoratori. Si è svolto oggi pomeriggio a Roma un tavolo tecnico alla presenza del vicecapo di gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico, Giorgio Sorial. Erano presenti anche: Sabrina Sambati (capo dell’Ufficio tecnico del Ministero del Sud e della Coesione Sociale),
il presidente della Task Force Regionale sul Lavoro, Leo Caroli, i vertici aziendali (in particolare l’amministratore delegato di Canepa Marco Cordeddu), i dirigenti nazionali di Femca-Cisl e Uiltec-Uil, i segretari generali provinciali di Femca-Cisl (Sergio Calò), Filctem-Cgil (Franco Giancane) e Uiltec-Uil (Fabiana Signore) e le organizzazioni sindacali di Como (dove ha la sua sede principale il Gruppo
tessile).

Canepa (controllata per il 70 per cento dal DeA Capital Alternative Funds Sgr) ha delineato i primi frutti del concordato prenotativo avviato a dicembre, che ha tra i suoi principali obiettivi la ricerca di una partnership per garantire la sopravvivenza dell’attività economica e dei livelli occupazionali. Sono già pervenute al commissario 21 manifestazioni di interesse, suddivise grosso modo in tre fasce: le offerte di gruppi industriali che intendono rilevare la maggioranza delle quote societarie; le manifestazioni di interesse pervenute da fondi finanziari
già impegnati nel settore moda; le trattative avviate da società interessate a rami d’azienda. Secondo Cordeddu entro le prossime tre settimane si potrebbe giungere alla formulazione di una prima offerta non vincolante per poi definirne  una vincolante alla fine di febbraio. Per quanto riguarda il carico di lavoro sono state confermate le commesse per la prossima collezione, ma il mercato attende
novità sull’assetto societario prima di effettuare nuovi ordini per le collezioni successive.

Occorre dunque fare presto. Capitolo stipendi: oggi è stato accreditato quello di dicembre e c’è l’impegno a garantire anche i prossimi fino
alla definizione del passaggio societario e del concordato (la cui scadenza è fissata per il 10 aprile, salvo proroghe).

Con riferimento a Tessitura del Salento Industriale, il Gruppo Canepa ha un discorso in piedi con la Regione Puglia per la sottoscrizione di un accordo di programma (Kitotex 2). A tal proposito, Leo Caroli, rinnovando l’invito all’azienda a proseguire nel processo di innovazione, ha ribadito la priorità di salvaguardare tutti i posti di lavoro del sito di Melpignano per proseguire sulla strada dell’intesa con la Regione.
I segretari provinciali di Femca, Filctem e Uiltec – Calò, Giancane e Signore – commentano così l’esito dell’incontro: “Ribadiamo la necessità di vendita in blocco del Gruppo ad un partner industriale del Settore e confermiamo la netta  contrarietà allo spezzettamento in più rami d’azienda. Chiediamo garanzia sugli stipendi: non devono essere necessari tavoli regionali o nazionali affinché i lavoratori percepiscano la retribuzione che spetta loro di diritto. Infine sottolineiamo come Tessitura del Salento sia impegnata con la Regione attraverso accordi di programma che prevedono un determinato livello occupazionale che va mantenuto. Terremo alta la nostra attenzione  sull’evoluzione delle trattative per la compravendita delle quote societarie da cui dipende il futuro di centinaia di posti di lavoro”.

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