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Cultura all’ex-Grossisti, Casartelli promuove il piano-Gentilini: “Così si rilancia il quartiere”

L’idea era stata avanzata qualche giorno fa dall’assessore alla Cultura, Carola Gentilini: riconvertire il padiglione ex-Grossisti del Mercato Coperto in uno spazio espositivo per mostre ed eventi culturali.

Confesecercenti, attraverso la voce presidente, Claudio Casartelli, si dichiara favorevole a rivedere la destinazione d’uso dello spazio.

“Ci sembra un’ottima idea quella di convertire il padiglione ex grossisti del Mercato coperto di Como ristrutturato e mai utilizzato in centro espositivo per mostre ed eventi culturali – si legge nella nota stampa rilasciata questa mattina e firmata da Casartelli che loda l’idea dell’assessore- Un plauso alla idea dell’assessore alla Cultura Carola Gentilini, che riprende le proposte già avanzate da Confesercenti a suo tempo”.

Mercato Coperto: eventi e mostre nel padiglione dello scandalo. La proposta Gentilini

Secondo Casartelli, destinare lo spazio, ristrutturato tra il 2009 e il 2015 ma mai effettivamente usato, ad eventi culturali creerebbe un indotto “di cui beneficerebbero anche gli operatori del Mercato coperto. È un modo per rinvigorire l’offerta culturale che genera ricadute positive anche sull’economia del quartiere”.

Il presidente di Confesercenti commenta positivamente poi l’interessamento di investitori cinesi in alcune aree della città, specialmente per la zona del Sinigaglia: “ma siamo contrari a un nuovo insediamento commerciale allo stadio. In città e in periferia di grande distribuzione ne abbiamo già troppa e ulteriori spazi contribuirebbero solo a desertificare le vie del centro portando alla chiusura di ulteriori negozi di vicinato”.

  1. Può essere un buon utilizzo, sennò rischia di deteriorarsi e..soldi buttati.
    Assessori competenti organizzate..

  2. giorgio

    Metteteci qualche posto per mangiare e qualche baretto.

    Può diventare un luogo di aggregazione soprattutto durante la stagione fredda (quando per strada la sera non trovi nessuno) sfruttando il fatto di essere vicinissimo al centro, di essere al chiuso (niente schiamazzi e lamentele per la “movida”) e di concentrare più opzioni/scelte nello stesso posto.

    Poi certo, ben vengano eventi e mostre, ma la vedo dura tenerlo aperto unicamente con questa vocazione.

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