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Dai diamanti non nasce niente, dai fiori è rinato Giovanni. La nuova vita di un ex imprenditore

Giovanni Bazzeghini ha le mani grandi. Screpolate. Sono mani che, si vede, lavorano la terra. Si occupa della manutenzione ordinaria nei giardini di Villa del Grumello. Un impiego che questo sessantenne, nativo di Montano Lucino, ha sudato davvero tanto e che oggi gli riempie il cuore di gioia.

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“Per 24 anni sono stato titolare di un’azienda individuale che produceva abbigliamento sportivo. Qualche anno fa ho ricevuto una commessa da 500mila euro, ho investito tutto quello che avevo per quell’ordine che poi è stato bloccato. Ero sommerso dai debiti, non potevo più andare avanti e sono stato costretto a dichiarare fallimento” racconta Giovanni, con gli occhi lucidi ripensando a quei momenti difficili.

Non solo la perdita dell’azienda, ma la certezza che in poco tempo avrebbe dovuto lasciare la sua casa, ipotecata. “Sono stato senza lavoro per tre anni. Ho portato centinaia di curriculum tra Como e Zurigo, ha fatto i chilometri a piedi per arrivare ovunque – spiega l’uomo – Circa un anno fa però sono stato accolto in questo posto meraviglioso”.

Parla di Piccolo Tetto Ozanam, la casa che a Como ospita persone in difficoltà. Lì è iniziata la sua rinascita. Una seconda vita è sbocciata proprio come i fiori che accudisce con amore a Villa del Grumello.

“L’anno scorso sono stato scelto per un tirocinio, da giugno a dicembre, al progetto Parco Solidale con l’assistenza di un tutor con competenze in ambito floro vivaistico e la supervisione dello staff delle Ville. Quest’anno continuerò a lavorare lì ma assunto fino a ottobre dalla Fattoria Sociale Biffi di Cernobbio – racconta con orgoglio Giovanni – Quando mi hanno preso mi sono sentito di nuovo uomo. E’ una soddisfazione personale ma anche un ringraziamento nei confronti di Ozanam che ha creduto in me.
Ogni giorno Giovanni arriva alla Villa poco prima delle 7, anche se si inizia a lavorare alle 8.

“E’ un lavoro bellissimo che mi dà la possibilità di tornare in contatto con la terra: i miei genitori erano contadini. Inoltre in quel parco immenso facciamo vere e proprie opere d’arte: pensi, qualche giorno fa abbiamo tagliato i fiori secchi a 5mila ortensie. Senza contare che è un impiego molto delicato, entriamo in contatto con piante rare e molto costose. Ce n’è perfino una che crea un fiore a forma di farfalla”.

Giovanni sorride parlando del suo lavoro ma soprattutto quando racconta dei suoi figli, un maschio e una femmina. “Lui è un esperto di computer mentre lei è una dottoressa, sta facendo il tirocinio in un ospedale in Scozia. Per me sono la cosa più importante, la mia famiglia mi ha dato forza quando l’azienda è andata in fallimento e tutto andava male”.

I periodi bui però sono alle spalle di Giovanni che oggi, prima di tutto dice grazie a Ozanam, a Luca (Giancola, responsabile della casa dove è ospite, Ndr) e al suo nuovo datore di lavoro che gli ha dato “questa meravigliosa occasione”.
Giovanni sta vivendo un nuovo inizio e vuole dare un consiglio a chi in questo momento è in difficoltà.
“Bisogna avere tanta pazienza, non si deve mollare mai. Alla fine qualcosa arriva, anche se non si sa quando né da chi. Il modo di comportarsi però conta, sempre”.

“HO SCOMMESSO SU GIOVANNI MA AIUTATE LE AZIENDE”
Intervista a Luigi Biffi, l’imprenditore angelo

Giovanni ha avuto una grande occasione grazie a Ozanam e al progetto “Parco Solidale” che è stato rinnovato anche quest’anno. Ma non solo. Anche la Fattoria Sociale Biffi di Cernobbio si è messa in gioco e ha deciso di assumerlo per la stagione.

“Noi siamo una piccola azienda agricola, accreditata da Regione Lombardia per la formazione e l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate – spiega il proprietario, Luigi Biffi – Ho ereditato la passione per la terra dai miei nonni e da mio padre, quindi sono diventato agronomo. Poi ho lavorato per diverso tempo in Val Brembana dove già 15 anni fa avevano progetti di cooperazione avanzati. Tornato a Como nel 2007 ho fondato l’azienda con l’idea anche di dare una mano a chi è meno fortunato”.
Entrato in contatto con Ozanam ha quindi deciso di far partire diversi progetti con l’associazione; oltre alla manutenzione dei giardini di Villa del Grumello, la Fattoria gestisce un orto a Tavernola dove lavorano persone fragili che hanno bisogno di ricominciare.

E Giovanni? “E’ un uomo molto volenteroso, ho deciso di fare una scommessa su di lui. Sono però contento di avere alle spalle Ozanam che si occupa della parte burocratica , spesso difficile da gestire per le aziende che in autonomia decidono di assumere persone in difficoltà”.

L’articolo che avete appena letto è stato pubblicato su ComoZero settimanale, in distribuzione ogni venerdì e sabato in tutta la città: qui la mappa dei totem.

  1. Comino

    Brave persone.
    Bella società.
    Lacrimuccia di commozione e gioia.

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