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Dormitorio, Fratelli d’Italia “commissaria” la giunta. Incontro Butti-vescovo per un locale

Fratelli d’Italia interviene con forza sul tema dei senzatetto e della pubblica sicurezza a Como, chiedendo maggiore sinergia tra amministrazione comunale, associazioni di volontariato, Curia, enti locali e realtà produttive.

Questo pomeriggio gli esponenti lariani del partito hanno infatti tenuto una conferenza stampa dichiarando l’intenzione di richiedere al sindaco di Como, Mario Landriscina, di fare tutto il possibile per risolvere il problema dei senza dimora a partire dall’istituzione di un dormitorio permanente, cercando il supporto di realtà a livello sovracomunale. 

“Che nel 2020 qualcuno possa dormire all’addiaccio mentre noi godiamo di un letto e un pasto caldo, mette a disagio tutti – ha dichiarato l’onorevole Alessio Butti – non siamo contro il sindaco ma se fossimo stati ascoltati a nostro tempo, non ci troveremmo in questa situazione. Il tavolo voluto da Landriscina sulla questione dei senzatetto deve essere implementato. Servono progetti e idee. La soluzione del problema sta a cuore a tutti quanti”

Dormitorio, molto tavolo per nulla. Landriscina però garantisce: “Offerti soldi e un edificio”

“L’accoglienza, l’ospitalità deve essere strutturale. Non ci si può affidare alla disponibilità di pochi parroci o privati o a un tendone aperto sei mesi l’anno – ha continuato Butti, riferendosi ad Emergenza Freddo e chiedendo il coinvolgimento di Regione Lombardia, Ats Insubria e Asst Lariana, oltre che le realtà del volontariato comasco – serve un progetto che preveda reinserimento, formazione e ricollocamento nel mondo produttivo”.

“Chi pensa di risolvere il problema a “compartimenti stagni”, per Comuni, fa un errore evidente. La questione deve essere affrontata su macro-aree. Non caliamo quindi le responsabilità sulle spalle del solo Comune di Como” ha detto Butti, aggiungendo di aver preso contatti con il Vescovo di Como, Monsignor Oscar Cantoni e aver fissato un incontro per le prossime ore.

Domani incontrerò il Vescovo. Vorremmo che la Curia mettesse a disposizione una delle strutture dell’imponente patrimonio immobiliare che ha a disposizione” ha concluso il parlamentare.

Mantovani: “Senzatetto al freddo perché le strutture sono piene”. Il sindaco: “Non è vero”

Anche Matteo Ferretti, consigliere e capogruppo di Fdi in consiglio comunale, è intervenuto sull’argomento, chiamando anche il Comune di Como ad un’azione più incisiva: “Ho presentato un’interrogazione agli uffici dei servizi sociali del Comune per chiedere quali siano i numeri dei senzatetto, quanti centri disponibili e il numero dei posti occupati. Ci sono 32 persone in lista d’attesa. Serve un dormitorio. Il Comune sia un punto di riferimento per le fasce deboli. “

Per Fratelli d’Italia il problema dei senzatetto non è poi scindibile dalla questione sicurezza, come spiegato da Sergio de Santis, consigliere comunale di FdI e responsabile regionale per il tema: “Una città civile deve garantire accoglienza agli ultimi ma questa deve essere accompagnata alla garanzia di sicurezza per i nostri concittadini. Chiediamo al sindaco di farsi partecipe della situazione degli irregolari. Serve un’attività concreta di monitoraggio sulle aree più conosciute per la presenza di stranieri”. 

  1. Stefano

    Idea proposta eccellente, articolo condivisibile e che centra il problema, ma obiettivamente titolo dell’articolo alquanto forviante…
    ottima proposta di Fratelli d’Italia. Speriamo trovi sostegno!

  2. l’armando

    Titolare un articolo e comporlo per renderlo attrattivo non sempre è per un cronista cosa facile.
    Direi, titolo sbagliato e testo coerente con la conferenza stampa.
    Purtroppo nella nostra società, disattenta e in rapido movimento, la cosiddetta “società liquida”, poche persone si fermano per leggersi l’articolo; valutano e tengono per buono quello che vedono e leggono in grassetto.
    Credo e sono certo, che dalla conferenza stampa non sia emersa la parola “commissariamento” pertanto il redattore del testo potrebbe ancora modificare il titolo.

    • Gentile l’Armando, senza polemica, mi creda, ma continuiamo a pensare che il giornalismo non sia un microfono appeso a un’asta (“prego parli pure”) o una videocamera che preveda come unica azione del cronista pigiare il tasto Rec (usciamo per un istante dallo specifico di questo articolo e, a titolo di esempio, si vedano recenti e infelicissime citofonate a minorenni documentate da colleghi che, limitandosi alla narrazione passiva – se non supina – e priva di domande, hanno fatto molto, ma moltomolto, male a questo mestiere).

      ComoZero crede fortissimamente nell’osservazione, nella mediazione e nell’analisi dei fatti, dandone comunque conto in modo quanto più esatto e preciso, e non ha mai nascosto questo metodo, anzi.
      A volte piace, spesso per nulla e ne siamo ben consci, va bene così.

      Vanno benissimo anche osservazioni puntuali come la sua (peraltro, l’Armando, lei è uno dei commentatori più centrati, garbati e precisi. Merce rara di questi tempi) però il titolo non cambia, tanto più che commissaria tra virgolette esaltava e chiariva il nostro personalissimo modo di raccontare l’evento dei Fratelli.
      Poi il pezzo ha dato conto, direi esattamente, delle posizioni di tutti.
      Posizioni peraltro molto interessanti nel dibattito cittadino.

  3. DarioC

    Provando a dimenticare che Fratelli d’Italia è sempre impegnato ad erodere consensi alla Lega e provando a credere che l’iniziativa non sia solo strumentale (come farebbe sospettare il richiamo alla situazione degli irregolari da parte di chi ha votato gli ossimorici decreti sicurezza che ne hanno aumentato il numero) , nessuno chiarisce mai un quesito fondamentale: le persone che passano le notti al freddo lo fanno perchè non ci sono strutture di accoglienza disponibili o perchè ne rifiutano liberamente l’opportunità ? Nel primo caso qualcuno spieghi perchè, ad esempio, sia stato chiuso il centro di Via Regina, nel secondo qualcuno dia indicazioni concrete su come procedere per allontanare da un portico una persona contro la sua volontà.
    Altrimenti ottima progettualità, certo condivisibile, ma destinata a rimanere sterile propaganda

  4. Stefano

    Come sempre si trova la strada più semplice, chiedendo alle associazioni cattoliche (spesso a spese loro) di risolvere un problema che deve essere prima politico e poi pratico. Visto che l’On Butti dice che la chiesa ha un cospicuo patrimonio, ci può stare, ma anche il Comune di Como lo ha e se ne frega. Troppo facile, visto che l’effetto Lega in città ha prima fatto piazza pulita, senza alcun senso… facendo pensare i tempi delle SS. Abbiamo un sindaco sempre più silenzioso… e ci meritiamo quello che abbiamo. Che tristezza!
    Comunque gli unici presidi che accolgono queste persone sono sempre gli stessi… ma va bene così…. senza il volontariato l’Italia sarebbe un paese del terzo mondo. Quindi sfruttiamoli… visto che gli apparati pubblici e politici sono solo predisposti a fare delle gran chiacchiere, cercando di passare il problema ad altri… e, magari, vantandosene.

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