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E l’assessore Sartori stroncò il problema della vista lago dall’auto: “Chi guida, guarda avanti”

Oggi, a ripensarci, può suonare quasi incredibile. O almeno eccessivo. Eppure, già tra 2009 e 2010 – nel pieno della bufera per il “muro sul lungolago” – anche la questione sulla vista verso il lago dalla strada, seduti in auto, fu al centro di battaglie e polemiche.

Ebbene, nelle ultime ore il tema è tornato alla luce con la presentazione del nuovo progetto per la passeggiata e per il sistema di difesa dalle eventuali esondazioni (qui tutti i dettagli). In due, in particolare, hanno chiesto lumi sulla visibilità del lago quando si transita in auto.

Dapprima il consigliere Alessandro Rapinese, nell’incontro del primo pomeriggio con l’assessore regionale Massimo Sertori e i tecnici di Regione e Infrastrutture Lombarde; in serata, nella presentazione pubblica in biblioteca, è toccato all’ex presidente del consiglio comunale Stefano Legnani (Pd).

“La nuova passeggiata sarà più alta della piazza di circa 90 cm – ha rilanciato anche su Facebook Rapinese – Se poi aggiungete il fatto che la passeggiata sarà larga oltre 20 metri vi sarà facile capire che a Como per vedere il lago sarà necessario salire sulla passeggiata. Questo è il risultato di un cantiere che costerà decine di milioni di euro, che non proteggerà i comaschi da nessun pericolo e che, in totale, se tutto andrà bene, sarà durato 14 anni”.

Come detto, poche ore più tardi anche Legnani, senza particolare vis polemica, ha chiesto qualche dettaglio sulla questione.

La risposta – con una battuta secca – è arrivata direttamente dall’assessore regionale Massimo Sertori che (tra qualche mormorio in sala ma con gli applausi in particolare dei leghisti presenti) ha chiuso in pochi secondi la questione: “Posto che le quote saranno quelle attuali e non le cambiamo, tendenzialmente sono portato a credere che chi guida la macchina deve guardare davanti, non deve guardare il lago”.

In ultimo, l’ex consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri ha chiesto se fosse ancora prevista la pista ciclabile presente nella terza variante del progetto presentata ai tempi della giunta Lucini.

La risposta dei tecnici è stata chiara: “Non è prevista una pista ciclabile, ma la passeggiata sarà molto più larga e favorirà tutte gli utenti deboli della strada, inclusi anche i ciclisti”.

Sul progetto generale, ieri in giornata era arrivata anche la nota del presidente del consiglio regionale, Alessandro Fermi.

“Da quando Regione Lombardia ha avocato a sé il progetto di realizzazione delle paratie, tutti gli impegni assunti sono stati rispettati e mantenuti sia in termini operativi che progettuali ed è ferma volontà portare a termine i lavori entro la primavera del 2022. In collaborazione con l’amministrazione comunale di Como, stiamo dando dimostrazione di concretezza dopo che per troppi anni Como è stata penalizzata da disagi e lungaggini oltre ogni previsione”.

  1. Mariagrazia

    Se lo dice Fermi, stiamo tranquilli !

  2. Comino

    Ha poi però detto che era una battuta. Dunque: chi sta presentando un’opera milionaria e cruciale per una città non si dovrebbe permettere di fare battute ironiche? No, fanno parte di una buona presentazione, come il lago fa parte della strada che corre sul lungolago e che si chiama “lungolario…”.

  3. Carlo B

    All’assessore regionale Massimo Sertori, forse si dovrebbe spiegare che sulle auto non ci sale solo chi guida, ma pure altre persone chiamate passeggeri, mi chiedo fino a quando dovremo sopportare simili categorie di politici saccenti e arrogantelli (assolutamente presenti in tutti gli schieramenti)

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