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Ennesimo supermercato tra Rebbio e Camerlata: Aldi al posto dello storico Al Vò

Un altro supermercato tra Rebbio e Camerlata, probabilmente tra le zone a più densa presenza di medie e grandi distribuzioni di tutta la provincia. Il nuovo arrivo è a marchio Aldi, multinazionale tedesca tra i big mondiali del settore.

Questa nuova catena, si aggiunge – almeno nel raggio di poche decine di metri, sempre a Como Sud – alla rinnovata Coop e a Esselunga, ai due estremi di via Paoli. Ma in arrivo ci sono anche Eurospin, Lidl (ex Mesa) e Decathlon in via Cecilio.

Eurospin, Lidl, Decathlon, Coop: tra Camerlata e Rebbio arriva l’onda dei carrelli

Nello specifico, Aldi sbarcherà al civico 47 di via Paoli, all’altezza dello storico negozio di arredamenti “Al Vò”, nome storico della zona e anche ben oltre. L’attività, comunque, non si ferma: semplicemente, si sposterà – in una data ancora da definire – in una sede di dimensioni più contenute.

A promuovere l’operazione, la società San Siro Lake s.r.l., la cui proposta è stata già approvata dalla giunta di Palazzo Cernezzi.

La società ha presentato il 12 luglio 2019 la domanda per il rilascio del Permesso di Costruire Convenzionato. Il progetto prevede, nero su bianco, la “demolizione e ricostruzione di un fabbricato a destinazione commerciale per media struttura di vendita alimentare e non alimentare, senza incremento di volume e superficie, [la] sistemazione [dell’] area a parcheggio in parte da asservire all’uso pubblico, e [la] realizzazione di opere di urbanizzazione consistenti nell’allargamento della sede stradale della via Primo Maggio e la realizzazione di marciapiedi, per un importo di 90.505 euro”.

 

Previsto anche il versamento al Comune dei contributi dovuti a titolo di oneri di urbanizzazione per un importo di 18.183 euro, a conguaglio per esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione da realizzare a scomputo per l’importo di cui sopra, rispetto ad un totale determinato 108.688 euro così suddivisi: 76.061 euro per oneri di urbanizzazione primaria e 32.627 euro per oneri di urbanizzazione secondaria, oltre al versamento di 39.709 euro per la mancata cessione di parte delle aree per servizi pubblici e di interesse pubblico e generale”.

  1. Giova

    Non un grande affare, per le casse…

  2. Cambiamo il nome in via Cassa..

  3. Ezio Baldi

    Ma si. La cultura dell’acquisto al supermercato è entrata da più di 20 anni nel dna delle famiglie e c’è poco da fare per cambiare, tanto più con gli introiti familiari che si restringono sempre più. E almeno questo non è in convalle.

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