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Fiera di Sant’Abbondio, quella voglia di rilancio. Largo alle aziende locali

Il Comune di Como, si legge in una nota “ha avviato un percorso di riqualificazione della Fiera zootecnica di Sant’Abbondio, e passerà attraverso il coinvolgimento e la sensibilizzazione di tutti gli attori principali del comparto, a partire dagli allevatori e dalle singole aziende agricole, e dalle associazioni di categoria, fra cui Coldiretti CIA e Confagricoltura”.

Con la chiusura di diversi macelli privati e la moltiplicazione degli adempimenti burocratici obbligatori, nell’ultimo decennio sono diminuite le aziende agricole locali e la rassegna ha risentito di un forte calo nel numero di capi presenti alla mostra-concorso. Rimarcando che l’ambiente e il patrimonio culturale, insieme alle competenze locali, sono elementi chiave della promozione turistica, l’assessore al Turismo e Marketing territoriale Simona Rossotti ha proposto di programmare una serie di azioni con l’obiettivo di rinvigorire la mostra-concorso, una delle poche, se non l’unica del nord Italia, a svolgersi ancora in una capoluogo di provincia ormai a vocazione industriale.

Valorizzare la Fiera zootecnica di Sant’Abbondio significa recuperare la tradizione di un evento che ancora negli anni 50 portava in città più di mille capi, fra bovini, suini, equini e altre specie. Non rappresenta solo una mera operazione di memoria della società contadina ormai scomparsa, ma soprattutto l’opportunità di visibilità e riscoperta di aziende agricole e zootecniche locali che continuano a operano nonostante la preminenza degli allevamenti intensivi. In tal senso il rilancio della mostra-concorso può contribuire a migliorare la conoscenza della filiera corta e degli allevamenti etici, dove l’attenzione per le esigenze etologiche e comportamentali dell’animale sono alla base del rapporto uomo-animale allevato, così come il rispetto dell’ambiente e l’attenzione verso un’elevata qualità del prodotto.

Per riqualificare e valorizzare la Fiera, in assenza di personale specializzato nel settore zootecnico all’interno del Comune, l’assessorato sarà affiancato a titolo gratuito da Giulio Gridavilla, esperto specificamente nel settore della medicina veterinaria, della produzione agroalimentare derivata dagli animali da reddito, della sanità pubblica veterinaria, nonché conoscitore ed estimatore della rassegna stessa. Giulio Gridavilla e l’assessore Rossotti definiranno un percorso di concertazione e di programmazione partecipata della Fiera zootecnica coinvolgendo i principali portatori d’interesse: aziende agricole e zootecniche del territorio e associazioni di categoria, adotteranno le strategie necessarie a rilanciare la rassegna, a partire dall’aumento del numero di capi presenti, studieranno le potenzialità di sviluppo a lungo termine della fiera zootecnica ed eventuali partnership con altre analoghe manifestazioni, promuoveranno tematiche quali la sicurezza alimentare e la filiera garantita”.

Giulio Gridavilla: Dirigente veterinario dell’Agenzia tutela della salute dell’Insubria dal 1977 al 2016, quale responsabile del servizio Igiene alimenti origine animale – direttore dipartimento Prevenzione veterinario (ultimo incarico ricoperto), membro del comitato Scientifico Osservatorio epidemiologico veterinario regionale – Regione Lombardia, dal 1978 componente del comitato comunale Fiere e Mostre Zootecniche, in qualità di veterinario aggiunto del Comune di Como, dal 1989 a oggi presidente della giuria del concorso zootecnico Sant’Abbondio, quale responsabile dell’allora USSL, poi ASL e ATS.

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