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GALLERY Lido di Villa Olmo, la gestione è un rebus. Il lettore immortala l’oblio

Una tranquilla domenica di malinconico oblio. A descriverla, le foto inviate ieri alla redazione da un lettore di passaggio da Villa Olmo e, in particolare, dallo storico lido omonimo. Il meteo, finora, certo non ha aiutato e l’epoca di bagni e solleone non è ancora dietro l’angolo. Ma nello stesso tempo, lo stato di apparente abbandono in cui versa la “spiaggia dei comaschi” – e amata pure da moltissimi turisti di passaggio – ha suscitato il sentimento di desolazione che ci è stato poi recapitato.

In effetti, benché ancora fuori stagione, uno sguardo d’insieme al Lido non è incoraggiante come testimonia la fotogallery sopra. Passi la vasca vuota, passi l’assenza di sdraio e ombrelloni, ma di certo il clamoroso impasse in cui è finita la gestione della struttura non aiuta l’ottimismo.

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I fatti sono noti: lo scorso marzo il Comune di Como ha revocato d’imperio la gestione alla società veronese “Sport Management” accusata di aver nascosto all’amministrazione una condanna al legale rappresentante per turbata libertà degli incanti. Da qui, dunque, la decisione di azzerare la concessione, peraltro sancita soltanto il 4 agosto precedente dopo altre peripezie che lasciarono chiuso il lido per gran parte dell’estate 2017. Poi, però, la sorpresa rivelata in consiglio comunale dall’esponente della lista Rapinese Sindaco, Fulvio Anzaldo, di professione avvocato.

Fulvio Anzaldo (a sinistra) e Alessandro Rapinese

Anzaldo, infatti, rivelò pochi giorni dopo che in realtà la condanna su cui si basava la revoca della concessione alla “Sport Management” era stata cancellata in secondo grado, con il legale rappresentante assolto con formula piena. Un ribaltone che, nel concreto, ha prodotto soltanto un effetto: il congelamento della situazione e un rebus ancora irrisolto su chi gestirà il Lido di Villa Olmo nei prossimi mesi. Intanto, però, l’unica sensazione che provoca la struttura chiusa è la malinconia.

  1. Leopold Bloom

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