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GALLERY Rivoluzione Ticosa: nuovo Comune, maxi rotonde, passerella sospesa (a forma di Lago), autosilo, via Regina “ricucita”

E dunque eccolo svelato il masterplan del progetto Ticosa predisposto dal Comune di Como. Arriverà in Commissione Urbanistica lunedì prossimo e lì inizierà il suo lungo viaggio tecnico e politico.

Confermate tutte le indicazioni di base illustrate per la prima volta dal sindaco Mario Landriscina, dall’assessore Marco Butti e dal dirigente Giuseppe Ruffo all’assemblea dell’Ance della scorsa primavera: spostamento del Comune nell’ex area industriale, realizzazione di mille parcheggi in un autosilo di 2-3 piani, destinazione culturale per una nuova maxi-Santarella, coinvolgimento (tramite vendita) nell’operazione del Municipio (si è sempre parlato dell’ala moderna, ma nel documento si parla “dell’attuale sede comunale” tout court, ndr), dell’ex Stecav e della Caserma della polizia locale.

Ma ci sono anche novità sul fronte viabilistico, su tutte la strada interrata che dovrebbe solcare l’intera area per sfociare in una maxirotonda prima della Santarella.

 

Sul versante architettonico si va dalla maxipasserella pedonale sospesa (a forma di Lago di Como) che collega le varie ali del futuro comparto, al fatto che il terzo e ultimo piano dell’autosilo (con 220 posti auto a raso tra gli alberi) arriverà allo stesso livello di via Regina e del Cimitero Monumentale ricucendo di fatto i due comparti.

Completano il tutto i puri ornamenti quali le fontane che si vedono nei rendering e a una sorta di arena a gradoni semicircolare verso via Grandi, probabilmente per eventi e spettacoli.

Gli obiettivi complessivi del piano sono:
– realizzazione del nuovo asse viabilistico di Via Grandi/Viale Innocenzo e riqualificazione dell’intersezione con Viale Roosvelt (vantaggi: ottimizzazione delle geometrie stradali, utilizzazione dell’attuale morfologia e quote esistenti, migliore fruibilità e accessibilità dell’ambito, connessione con il tessuto urbano esistente)

– Realizzazione e gestione dell’autosilo per un numero di circa 800/900 posteggi di due livelli oltre ulteriori 150/200 posteggi fronte cimitero

– Aree a verde pubblico e spazi aggregativi pubblici finalizzati a valorizzare le relazioni urbane e sociali con il contesto urbano esistente

– Pubblici esercizi, attività commerciali prospicienti lo spazio pubblico

– Nuovo Centro Direzionale Comunale che accorpi tutti gli uffici anche quelli attualmente delocalizzati (Polizia Locale, Servizi sociali, archivi ecc.) con la realizzazione di due livelli parzialmente interrati da destinare ad archivio generale del Comune e parcheggi riservati), al piano terra attività di servizi (ufficio postale, banche e pubblici esercizi – bar, ristoranti), Sala conferenze e sala espositiva, ai piani superiori per quanto riguarda invece gli Uffici Comunali;

– La riqualificazione del Santarella realizzando un polo culturale a destinazione formativa quale estensionenaturale dell’Università

– La delocalizzazione delle consistenze edilizie e delle attività commerciali esistenti

– L’alienazione dell’attuale sede comunale mutando la destinazione d’uso a funzioni residenziali, alberghiere e commerciali

– L’alienazione del comparto ex Stecav e del Comando della Polizia Locale, mutando la destinazione d’uso a funzione commerciale, direzionale, alberghiera.

Per quanto riguarda l’iter vero e proprio, invece, si dovrebbe partire con la pubblicazione dell’avvio del procedimento per consentire a chiunque abbia interesse, anche per la tutela di interessi diffusi, di poter presentare suggerimenti, proposte e acquisire manifestazioni d’interesse per la formazione e attuazione integrata del programma; si passerebbe poi al recepimento delle proposte formulate, analisi di coerenza con le finalità e gli obiettivi del programma; infine, definizione delle modalità di integrazione delle finalità e delle condizioni di partecipazione dei soggetti pubblici e privati eventualmente interessati.

Primo passo, come detto, la Commissione Urbanistica convocata a Palazzo Cernezzi lunedì prossimo.

  1. Claudio Biffi

    Una cosa mi sfugge, questo sarà il progetto “definitivo” o verrà indetto un concorso pubblico per la progettazione dell’opera di riqualificazione?

  2. Comino

    Mi avvisate quando sarà il 2029?? Vorrei smettere di ridere prima del 2030. Grazie

  3. Sarebbe meglio un parco, con autosilo interrato e rotonde in via grandi Roosevelt, davanti alla questura e all’Enel.
    Ma si devono però trasferire i pubblici uffici dello stato alla ex caserma così un utente potrebbe girare per uffici nel compendio.
    Credo che se mai verrà realizzato, avranno finito le olimpiadi milanesi…ma se lo fanno un bel busto a landriscina ci vorrà!

  4. mssmm

    ( priorità allo stadio Sinigaglia, poi il LEGO )

  5. Andrea Pannitti

    L’area, con tutto il rispetto per l’Ufficio tecnico, merita una pianificazione tramite concorso tra consorzi di progettisti (urbanisti, ingegneri del traffico, architetti, paesaggisti).
    Deve essere possibile per una giuria autorevole valutare proposte alternative che la comunità possa conoscere durante un’esposizione con presentazioni pubbliche e dibattiti strutturati.
    Credo che il Comune farebbe già molto se realizzasse un piano accurato riguardante l’esigenza di spazi, un piano economico di sostenibilità e un’indicazione di tempi.
    Di norma è buona cosa quando ciascuno fa il proprio mestiere: il progettista propone, gli esperti giudicano e il proprietario decide…pessima idea invertire i ruoli.

    Sul progetto in sè (per quanto dalle poche immagini sia difficile giudicare e sia prematuro esprimere un parere) mi pare di notare che l’approccio sia ancora “automobile-centrico” con posteggi che aumentano il traffico e appesantiscono viabilità e qualità dell’aria; non vedo una riflessione integrata sul trasporto pubblico, sulla mobilità alternativa, sulla produzione di energia, sull’intensità delle piantumazioni per la gestione micorclimatica e per l’abbattimento delle polveri, sulle superfici permeabili per gestire le precipitazioni… purtroppo non è un caso in cui dire peccato sia sufficiente.

  6. Ennesimo regalo alla lobby del “turismo”.

  7. A me piace! Purché si faccia.

  8. Renato

    Per rendere disponibile l’area c’è un supermercato (pare immobile proprietà di N&M) e un palazzone (vuoto) da spostare. Il Comune cosa o quanto darà in cambio?

  9. l’armando

    Buona, buonissima idea.
    Avanti con il progetto.
    L’area si presta e noto che la millenaria chiesa di S. Abbondio non viene “impallata” e mortificata, bensì valorizzata con una grande apertura di spazi.

  10. Paolo

    io comincerei con i fuochi d’artificio, così , tanto per ripartire da dove ci siamo fermati

  11. Bel progetto calato dall’alto…ma alternative?
    Comunque troppo cemento e poco verde. Che senso ha fare una autosilo e lasciare una area pari a 1/5 del totale con parcheggi a raso?
    Mi pare inoltre che intorno alla Santarella ci siano troppi edifici

  12. enrica vittani

    Non mi sembra il massimo,nessuno pensa ai Pedoni In tutte le parti del mondo gli uffici pubblici sono al centro città es Municipio
    EnricaV

  13. stiamo scherzando? è peggio dell’intervento di Ca’Merlata, quante curve può fare un ponte? “Famolo strano”

  14. Progetto brutto, anacronistico,da bloccare a tutti i costi. La ciliegina sulla torta è la passerella a forma di lago di Como, degna del peggior negozio di souvenir turistici.

  15. larix

    In tutti questi progetti nessuno ha mai specificato cosa succederà al Cosia. Forse qualcuno non ne se lo ricorda, ma il torrente Cosia scorre da viale Giulio Cesare lungo tutto viale Roosevelt, poi viale Innocenzo XI e via Recchi fino al lago, sotto la sede stradale attuale. Sottopassi, parcheggi interrati… Qualcuno ci ha fatto dei conti?

    E il LeaderPrice che fine farà?

    Mah…

  16. giorgio

    Uno spazio per i bus turistici così da toglierli da piazza Roma?

  17. Gioele

    Vediamo il lato positivo. Hanno in mente di fare qualcosa che va oltre la manutenzione delle strade. Tuttavia, qualche perplessità rimane.
    In primo luogo, questa ossessione per i parcheggi. 1000 posti auto in centro comportano come minimo 1000 auto in più in convalle: traffico e inquinamento aumenterebbero. I parcheggi devono essere costruiti fuori dalla convalle e vicino agli “hub” dei trasporti pubblici. Se si incentivasse la gente a scendere in città con i treni (abbiamo tre stazioni in centro a meno di 10minuti a piedi dal Duomo) o con navette di autobus, servirebbero meno parcheggi e soprattutto ci sarebbe meno traffico. I parcheggi sono un disincentivo a usare i mezzi pubblici.
    Secondariamente sarebbe bello conoscere il piano finanziario dell’operazione che prevede un forte investimento (anche figurativo considerando il valore economico a bilancio dell’area Ticosa) nelle fasi iniziali. L’investimento sarebbe coperto con la cessione ai privati, e conseguente cambio di destinazione economica, di Palazzo Cernezzi al termine dell’operazione con il trasferimento degli uffici nella nuova sede. Ipotizzando una durata dei lavori di ca 10anni, ci sarà un forte indebitamento iniziale che sarebbe in parte coperto, e solo alla fine, dal realizzo della vendita di Palazzo Cernezzi: a occhio e croce qualche milione di euro di oneri finanziari.
    Infine, se si vogliono decentrare gli Uffici comunali e liberare Palazzo Cernezzi, non sarebbe meglio portarli presso l’ex-caserma De Cristoforis? E perché non portare li anche la Prefettura, l’INPS e altri uffici pubblici. Con la Caserma dei Carabinieri ora nell’ex-Distretto Militare si potrebbe creare una cittadella di servizi. Nella vicina Bergamo è in corso un’opera di ristrutturazione della Caserma Montelungo, in centro città, che sarà trasformata in sede universitaria. Le caserme abbandonate sono un patrimonio che deve essere valorizzato, ristrutturare la De Cristoforis e destinarla a ospitare uffici pubblici, tra l’altro, darebbe nuova linfa a un’area che rischia di degradarsi (si pensi ai problemi di via Anzani).
    A parte le perplessità, bisogna riconoscere che “eppur si muove”. In quanto a idee danno sempre l’impressione di essere i cugini poveri di Officina Como ma, riconosciamoglielo, l’impegno c’è.

  18. periferico

    progetto di rara bruttezza. mattoncini lego buttati a casaccio, nessuna relazione con il contesto, e quella specie di anfiteatro per cosa? spettacoli per i defunti? non so, fosse la pianta di unparco dei divertimenti ci potrebbe stare, ma quale serio progetto per il recupero di una vasta area di città direi di no. ma poi è strana ed insensata l’ipotesi di spostare il municipio,per certi versi ricorda la scelta dello spostamento del nuovo infopoint (dal broletto) al nuovissimo infopoint (a giusto dov’è?..) ovvero spostare una funzione vitale da uno spazio centrale, rappresentativo e fruibile ad un’area scomoda, trafficata e decentrata.
    poi sinceramente una scelta come questa, di spostare la sede comunale dal suo edificio storico e più rappresentativo andrebbe sottoposto ad un bel referendum!

  19. David Ferrario

    Buongiorno,
    Spianare tutto e fare 1000 parcheggi subito. Poi area verde e una piscina, visto lo stato attuale di impianti sportivi esistenti.
    Perché coinvolgere costruttori? Il Comune sta bene dove è, basta spreco di denaro pubblico. Hanno fatto poi il carotaggio aggiornato del terreno? Basta scempi, confido che chi preposto controlli, anche dal punto di vista legale.
    Distinti Saluti.

    David Ferrario

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