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Giardini a lago, clamoroso: 380mila euro addio, tornano alla Regione. Galli: “C’è il piano B”

La notizia è di quelle capaci di svegliare come una bomba la città dal torpore sudaticcio di questi giorni: la maledizione che aleggia sui cantieri cittadini colpisce ancora.

Il finanziamento regionale per il progetto dei nuovi giardini a lago va restituito. Senza se e senza ma. Arrivederci e grazie.

Che i 380 mila euro (su un totale da 1,5 milioni di euro) messi da Regione Lombardia fossero a rischio si sapeva già da tempo ma ora la conferma ufficiale arriva proprio dall’Assessore ai Parchi e Giardini Marco Galli: “Il finanziamento era stato ottenuto nell’ambito del progetto regionale Cult City a cui la città di Como aveva aderito – spiega – una piccola parte di questi fondi è stata spesa per attività legate alla cultura e al turismo ma la fetta più importante, quella destinata alla riqualificazione dei giardini a lago, non è stata impegnata e quindi andrà restituita a breve alla Regione”.

La buona notizia (se così si può dire) è che non sarà necessario rompere il salvadanaio per trovare i soldi. “La cifra era stata accantonata, quindi non sarà necessario andarla a cercare sottraendola ad altri progetti”, chiarisce Galli.

Va bene, ma i giardini a lago sono oggettivamente un disastro. Cosa sarà del progetto? Galli su questo punto è ottimista: “Andremo comunque avanti. Gli uffici stanno valutando tutti gli aspetti tecnici per realizzare comunque il progetto di riqualificazione i cui costi, a questo punto, saranno interamente a carico del Comune”. E così sia.

  1. Vy

    Vergognatevi! Se non siete in grado di amministrare dimettetevi! Non ho parole!

  2. Larix

    E perché quella quota non era stata impegnata? Forse perché vincolata al progetto presentato dalla giunta precedente o per inefficienza amministrativa? Giusto per capire…
    Andiamo avanti… e con cosa?
    Professionismo da Bar Sport

  3. Roberta

    Inetti!

  4. Claudio

    Non si può “rubare” il decoro della città di Como come con questa “inadempienza grave” : Tecnici ed Amministratori irresponsabili vengano tempestivamente identificati e….. ne rispondano di “tasca propria” , non è più tollerabile la non è/o male amministrazione della città di Como

  5. Non bisogna essere troppo severi altrimenti si è accusati di non essere politicamente corretti. Riconosciamo il candore della trasparente ammissione e la sagace dichiarazione: i soldi erano stati accantonati e il Comune provvederà con i propri fondi a concludere i lavori….. In altri termini, abbiamo perso 380.000euro ma chissenefrega!

  6. Rumi

    E anche questo è’ colpa di FI ?
    Era nel programma eppure niente!
    Trollate pure ebeti avete quello che vi meritate un amministrazione che non fa’ nulla! Complimenti!!!!

  7. Luisa Corti

    E i fondi regionali per il padiglione dei mercato “ex grossisti”, ancora deserto? Sono a rischio pure quelli?

  8. Roxane

    Cari amministratori è indubbio che voi mettete la faccia all’esterno , per la gente comune siete voi il motore , quindi siete sempre voi che dovete dare gli input agli uffici, ma poiché non è una “condito sine qua non” che il politico sappia come funziona e i tempi che richiede la macchina pubblica ,( soprattutto per realizzare un’opera pubblica) forse è il caso che qualche dirigente del Comune si sporchi un po’ le mani, scenda dal piedistallo e lavori un po’ di più, visto che non riescono a far lavorare gli altri. Soprattutto quando un’opera è finanziata da contributi esterni si sa (o meglio chi lavora all’interno lo sa benissimo) che ad un certo punto vanno rendicontati (ovvero spesi) altrimenti .. si restituiscono. Questo é successo anche con l’amministrazione precedente, non è una novità.
    Poi xò dovete spiegarmi come mai l’indennità di risultato attribuita a questi dirigenti è quasi sempre ai livelli massimi (non affannatevi a farlo so come funziona) , a fronte di queste situazioni dove non è proprio possibile dire che l’obiettivo dato al dirigente è stato raggiunto. Forse se si cominciasse a ridimensionare questi importi, qualcosa potrebbe cambiare (paura del codice degli appalti , e del PM Addesso a parte, è ovvio)

  9. Gigi P

    Il piano C, ovvero mandare a casa e richiedere il risarcimento del danno al\ai responsabile\i, non è contemplato?

  10. Comino

    Che piano B pazzesco! Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah! Ma tanto sappiamo già opteranno per il piano C: investire in studi e progetti assurdi e poi non fare niente di concreto.

  11. Dick

    Già, paga il Comune. Mi sa che l’addizionale IRPEF applicata dal Comune di Como a noi cittadini rimarrà a livelli massimi ancora per molti anni.

  12. giorgio

    Piano B: non usiamo i soldi che altri avevano recuperato per noi dalla Regione, li prendiamo direttamente dalle nostre tasche. Geniale, no?

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