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Grandate, l’antennone (Iliad) della discordia. Lucca: “Arrivano altre 3”. Peverelli smentisce

“A Grandate scopriamo le cose come scopriamo i funghi nei boschi”.

La voce, ironica, è di Dario Lucca, consigliere comunale di “Uniamo Grandate” che qualche giorno fa, sulla pagina Facebook del gruppo consigliare, ha pubblicato la foto di una nuova antenna per telefonia mobile di circa 35 metri, installata parrebbe, senza alcun tipo di pre-avviso alla comunità.

“Questa nuova antenna è tra l’altro molto vicina all’area Chicco-Artsana, vicino ai bambini – avverte Lucca – insomma a Grandate non ci facciamo mancare nulla. Siamo intossicati dai fumi della Pedemontana e dall’autostrada. Il sindaco ci rassicuri sulle onde elettromagnetiche, come ha fatto con il caso Propazina nell’acqua”.

La struttura, secondo il post, avrebbe avuto richiesta di posa nel marzo del 2019, sotto il precedente mandato.

Stando a al consigliere, poi, l’antenna sarebbe solo la prima di una lunga serie: “Ci sarebbero altre 3 antenne in arrivo”.

IL CASO DELL’ANTENNA ILIAD A COMO BORGHI

A mettere in dubbio l’arrivo di altri tralicci, il sindaco di Grandate, Alberto Peverelli: “Al momento, non sono a conoscenza di ulteriori strutture che dovrebbero essere costruite sul territorio”.

“Per quanto riguarda quella già in posizione, Arpa ha dato il via libera all’antenna. C’è una potenza definita affinché le onde non provochino danni. In più siamo nella zona industriale di Grandate, lontano dal centro abitato – risponde il sindaco Alberto Peverelli alle accuse di Lucca – visto che l’iter amministrativo è stato seguito in tutti i passaggi è tutto agli atti non c’era motivo di un annuncio pubblico. Non capisco su che basi si possano possa fare certe affermazioni”.

Secondo quanto descritto da Peverelli, l’antenna esistente passerà presto al gestore di telefonia mobile francese Iliad.

L’azienda è stata interessata da fitte polemiche circa un’altra antenna che doveva prendere posto vicino alla stazione di Como Borghi, in piazzale Gerbetto, quest’estate.

Il traliccio, alto 36 metri, dopo trattative serrate con il Comune non è stato posato.

  1. Il sindaco Peverelli richiami i suoi uffici che, a questo punto, hanno dato informazioni fuorvianti al consigliere Lucca. Vada a vedere la richiesta giunta a protocollo l’11 settembre 2019

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