Attualità

Il feeling Confesercenti-Comune finisce nel guano (letteralmente). E’ “divorzio”?

Rischia di finire nel guano – letteralmente – il rapporto finora molto più che amichevole tra Confesercenti e la giunta di centrodestra. Non sfuggirà a nessuno, infatti, che la vicinanza tra l’associazione di categoria e l’esecutivo Landriscina è stata finora piuttosto marcata, a differenza di quanto accadde ai tempi di Mario Lucini e del centrosinistra. Ora, però – dopo l’avvisaglia sul richiestissimo pugno di ferro contro i mendicanti, per ora sospeso con malumori degli operatori, e dopo il monito a non sperperare soldi nel mai finito Padiglione Grossisti – Confesercenti sferra il più clamoroso attacco al Palazzo che si ricordi a memoria d’uomo.

Il casus belli ha origine in una roccaforte dell’associazione, ovvero il Mercato Coperto. E il titolo della nota ufficiale diffusa è già eloquente: “Le pulizie al Mercato Coperto di Como promesse dal Comune? Due addetti con lo scopino sono solo una presa in giro!”

“L’annunciato intervento di pulizia delle reti di protezione dai piccioni, diffuso dal responsabile dell’Ufficio Commercio del Comune (previsto ben 4 volte all’anno) e da svolgersi nel giorno festivo di domenica 8 Aprile, si è rivelato un sostanziale nulla di fatto – scrive Confesercenti – Le ragnatele continuano ad essere dove erano prima, le lampade sono piene di guano dei piccioni e le famigerate reti di protezioni – di fatto – sono buone a nulla, visto che i volatili continuano ad invadere i padiglioni. Adesso basta!”.

Nel mirino finiscono in particolare gli uffici comunali.
“Siamo stufi di questo menefreghismo e di questi atteggiamenti! I banchi che dovrebbero essere spostati o eliminati continuano ad essere dove non dovrebbero essere – prosegue Confesercenti – Banchi fatiscenti, dati in precedenza ad operatori senza titolo per stare dove stavano, permangono ad occupare spazi che dovrebbero essere liberi ed a disposizione degli altri commercianti! Le lampade fulminate, nonostante le segnalazioni, restano tali! Non è possibile provvedere autonomamente a dare ordine al padiglione frutta (a detta di qualcuno “pulire e/o rottamare banchi abbandonati, semidistrutti ed inutilizzabili senza una delibera degli uffici competenti è una grave violazione delle norme”). Peccato che a passare le giornate in questo posto ci siano gli operatori assegnatari e non i dirigenti del Comune. L’unica soluzione è consentire agli operatori di provvedere direttamente alla manutenzione ordinaria e di garantire personalmente il decoro minimo dei padiglioni”.

L’assessore Marco Butti

Un primo avvertimento – ancorché velato da stima personale – è diretto all’assessore Marco Butti: “Spetta poi all’Assessore Marco Butti, di cui abbiamo potuto apprezzare l’iniziale sforzo di venire incontro alle nostre esigenze, dare seguito alle proprie lodevoli intenzioni e scavalcare quella che è – allo stato attuale – un problema più che una risorsa: la burocrazia comunale! Diversamente alcuni operatori, esasperati dal lassismo del Comune di Como, potrebbero arrivare a rifiutarsi di pagare il canone di occupazione del suolo pubblico. E ci sarebbe da capirli”.

L’amministrazione ha risposto così: “Rispetto alla pulizia del mercato coperto eseguita lo scorso 8 aprile, si comunica che gli incaricati del Comune hanno effettuato un sopralluogo di verifica lunedì 9 aprile e che martedì 10 aprile è stata mandata alla ditta una lettera di richiesta di chiarimenti, sollevando la non conformità rispetto a quanto pattuito. Successivamente è stato inviato alla ditta un nuovo sollecito, chiedendo di fissare una nuova data per effettuare una pulizia esaustiva”.

Basterà a evitare il divorzio clamoroso?

  1. Marelli

    Più che un sollecito gli applicherei una penale molto alta da contratto vedi come volano!!!e x chi mi dice che noi sia possibile lo farei licenziare!!!!

  2. Lucrezio

    Bene vorrei vedere la lettera di appalto che il Comune ha stipulato con la ditta. In quanto mi viene il dubbio e, non vorrei mai che il Comune possa giocare allo scarica barile !!! La storia docet ….

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata