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In alto i calici, l’enoteca “I Gradoni” è salva. Ci pensano Stefano e la sua famiglia: “Una sfida”

Avete tremato eh? E invece, potete rilassarvi. E magari farlo con un buon bicchiere di vino. Perché abbiamo scovato, con gentile concessione, chi “salverà” l’enoteca “I Gradoni” di Como, come già abbiamo detto un piccolo tempio del buon bere e del buon cibo che però il 28 dicembre scorso ha abbassato la serranda.

E tranquilli, il cambiamento – come in ogni nuova gestione – ci sarà e sarà anche visibile. Ma l’impronta famigliare che ha fatto le fortune del locale non cambierà. La garanzia la dà uno dei giovanissimi e prossimi titolari, Stefano Fiorentini, 31 anni, che con fratello di 4 anni più grande e il papà nel 2020 prenderà in mano l’impegnativo timone de “I Gradoni”.

“Una sfida – dice subito – ce la metteremo tutta e sicuramente qualcosa cambierà. Ma il locale non poteva chiudere e infatti noi ci siamo fatti avanti quando abbiamo saputo che Ivan avrebbe lasciato. Qualche novità ci sarà, ma l’impronta originaria dello spirito del posto rimarrà”.

“Cambieremo l’arredo, i colori, qualcosa all’esterno e daremo una visibilità maggiore al locale anche con gli strumenti più moderni di comunicazione – afferma Stefano – La selezione dei vini e delle cantine sarà molto curata, proporremo birre artigianali e ci piacerebbe realizzare qualche evento particolare in più, magari a tema. Ma senza tradire la storia dell’enoteca, che ovviamente manterrà il suo nome”.

Tutto si è dunque consumato velocemente e in gran silenzio. Ma per il primo tappo beneaugurale non si dovrà nemmeno aspettare molto.

“Calcolando qualche lavoro da fare e i tempi tecnici – conclude Stefano – entro un mesetto, al più tardi a inizio febbraio, dovremmo riaprire. E speriamo di mantenere la clientela affezionata e, perché no, farne affezionare anche di nuova”.

  1. Andreab

    Evviva!non mancheremo

  2. Meno male, in bocca al lupo!

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