Attualità

Insubria, la grande. Trattativa per i locali ex Loom. Capizzano: “Puntiamo ai fondi Cariplo”

La signorina vuole diventare una signora. I finanziamenti per interventi emblematici, di Fondazione Cariplo, stanno facendo scattare i pollici sui detonatori di idee e appetiti in terra lariana. Per il 2019 l’Ente destina un tesoretto di 5 milioni di euro, tra le altre, alla provincia di Como.

Scadenza per la presentazione, il 28 febbraio. Spiegano da Fondazione: “I progetti devono essere realizzati sul territorio della provincia (…) e devono avere dimensioni significative, idonee a generare un positivo ed elevato impatto sulla qualità della vita e sulla promozione dello sviluppo culturale, economico e sociale del territorio di riferimento”.

(Fotoservizio: Matteo Congregalli)

Così mentre pare sfumata, politicamente, l’ipotesi dell’imprenditore Paolo De Santis per Ticosa (qui le cronache), che a quei fondi si sarebbe appellato e Fondazione Volta non esclude di partecipare per il Tempio Voltiano, ecco che l’Università dell’Insubria gioca seria.

Il recente ampliamento dell’area umanistica e un significativo aumento di matricole spinge, giocoforza, l’ateneo a cercare nuovi spazi e a riorganizzare quelli esistenti. La sede di via Sant’Abbondio si affaccia sulla tangenziale dove da tempo gli spazi dell’ex Tessitura e del Loom Café mostrano il cartello “in vendita”.

Un enorme loft che fino a una decina di anni fa era emblema di moda, seta, gran vita, musica e serate.

“Ci sono colloqui in corso con la proprietà Mantero”, spiega il prorettore dell’Insubria, Stefano Serra Capizzano confermando la trattativa.

“Ovviamente la condizione di partenza è che si ottenga il finanziamento Cariplo”. In quel caso l’università potrà “finalmente ampliarsi e dedicare nuovi spazi agli uffici amministrativi e ai servizi per gli studenti”. Inoltre “l’area è talmente grande che potremo finalmente unire la biblioteca umanistica e quella giuridica in un unico grande spazio”.

Stefano Serra Capizzano

L’Insubria vive un momento di grazia, matricole in crescita come detto e blasone ministeriale per l’eccellenza nella gestione dei bilanci: “Per una struttura così giovane è un risultato eccellente, la nascita del nuovo dipartimento è avvenuta in tempi rapidissimi”.

“Ora l’ampliamento è necessario – conclude Capizzano – ma non vogliamo indebitarci o creare passività, è un’operazione importante e delicata”. In caso di vittoria cantiere, da bando, entro sei mesi. “In tempi rapidi potrebbero aprire i nuovi spazi”, conclude il prorettore.

L’articolo che avete appena letto è stato pubblicato su ComoZero settimanale, in distribuzione ogni venerdì e sabato in tutta la città: qui la mappa dei totem.

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata