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La ciclabile nel carrello. A Rebbio e Camerlata i nuovi percorsi realizzati da Coop ed Esselunga

I ciclisti, dove li metto? Domanda opportuna a Como dove in moltissimi si spostano per la città su due ruote ma con tutte le difficoltà di non avere piste ciclabili adeguate.

Così si corre sui marciapiedi, con le conseguenti occhiatacce dei pedoni, o in mezzo al traffico delle auto. A proprio rischio e pericolo. Ciò che manca, come detto, sono le piste ciclabili e il progetto europeo della Dorsale Urbana della Via dei Pellegrini sembra sempre più lontano.

Il maxi progetto infatti, che vede Como porta d’ingresso in Italia della ciclabile che collegherà Canterbury a Brindisi, è fermo tra progetti sbagliati, fondi stanziati e non ancora utilizzati e parcheggi a rischio in via Mentana. Impossibile vederla realizzata prima di molti anni, insomma.

Nel frattempo invece l’arrivo di due grandi catene di supermercati sul territorio comasco porterà alla realizzazione di altrettanti nuovi tratti di ciclabile.

La grande distribuzione, oltre a riqualificare aree dismesse e degradate della città, diventa anche urbanista tra nuove rotonde, parcheggi, parchi gioco per i bambini e aree verdi pubbliche.

Nel caso specifico abbiamo da una parte Esselunga e dall’altra Coop che, a poche centinaia di metri di distanza l’una dall’altra, stanno dando
un nuovo volto ai quartieri di Rebbio e Camerlata.

Per quel che riguarda Esselunga, il progetto di riqualificazione dell’ex Trevitex è noto e alcune opere di urbanizzazione accessorie hanno già preso vita: piazza Fisac, il ponte di via Badone, il parco giochi, via Varesina.

Tra le opere richieste dal Comune e parte integrante dell’accordo firmato nel 2015 c’è anche la riqualificazione del comparto di via Giussani, con la realizzazione di una rotatoria all’intersezione tra via Giussani, via Palma e via Grilloni e di ampi tratti di pista ciclabile.

Non proprio un intervento da niente, visto che complessivamente l’investimento è stato quantificato in un milione e 185mila euro.

Palazzo Cernezzi ha rilasciato da poco l’autorizzazione a costruire e presto le opere dovrebbero prendere forma.

Solo pochi metri più avanti è stata inaugurata ieri (giovedì 21 novembre) la nuova Coop: ha chiuso i battenti il supermercato degli anni Ottanta di via Giussani e li ha aperti la nuova e futuristica struttura di via Cecilio 4 che strizza l’occhio alla sostenibilità.

Sulle ceneri del concessionario Mercedes del gruppo Sca è sorta infatti una media struttura di vendita in legno e acciaio che accoglie i clienti in una meravigliosa galleria verde ricoperta da un bosco verticale.

E’ il direttore dell’area tecnica di Coop Lombardia, Nicola Cescon a spiegare il progetto: “A gennaio partirà la demolizione del nostro vecchio supermercato ed entro settembre 2020 verranno inaugurate un’altra struttura di vendita non alimentare e un ristorante nonché 400 posteggi, metà dei quali interrati”.

Ma non solo perché Coop, nell’accordo con il Comune, si è impegnata a realizzare anche 5mila metri quadri di aree verdi e 1200 di pista ciclabile.

L’impegno economico della catena di supermercati è sottolineata dall’architetto che ha ideato il progetto, Giorgio Motta: “L’intervento complessivo, tra oneri di urbanizzazione e pista ciclabile ammonta a 1milione e 350mila euro circa”.

Quando vedrà la luce? Da Coop fanno sapere che la pista ciclabile sarà pronta entro il primo semestre del 2020.

L’articolo che avete appena letto è stato pubblicato su ComoZero settimanale, in distribuzione ogni venerdì e sabato in tutta la città: qui la mappa dei totem.

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