Attualità

“La strada per amare non è ancora finita”. Con e senza tetto in un post-it. La meglio umanità

Ci sono cose che sembrano passare veloci sotto l’ombra di eventi piùimportanti. Invece no.

Niente lusco e niente brusco: la Human Library organizzata ieri dal gruppo Legami è stata piena, reale, partecipata, non nascosta, anzi.

IL SITO DEL GRUPPO LEGAMI

IL SITO DI VICINI DI STRADA-COMO

Un incontro tra, per dirla con il ghiacciolo del linguaggio amministrativo, persone in stato di “grave marginalità” e tutti gli altri, cioè quelli che non sono a margine.

I primi hanno raccontato ai secondi come vanno e come stanno le cose, cioè cavarsela in strada, nel modello della biblioteca umana: la persona che si fa narrazione e racconto, oltre la carta.

A ciascun non-senzatetto o non-marginale è stata data l’occasione di ascoltare l’altro (sfogliate con calma la gallery in fondo). Tutto tra piazza Grimoldi e il Broletto.

Incontro aperto a chiunque, studenti soprattutto (che è sempre un bene).

Poi il pranzo conviviale.

Infine, una piccola e bellissima installazione in piazza Grimoldi. Qualche filo, qualche post-it perché i (presunti) normali restituissero la narrazione degli altri, quelli che poi tornano al portico, alla tosse, al cartone.

E sapete bene che (se leggete con una media-abitudine questo sito e il fratello settimanale di carta) la delicatissima situazione dei senza-fissa-dimora, come li chiamano, è tema su cui abbiamo speso ogni goccia della nostra forza, delle nostre pagine, delle nostre risorse e delle nostre scelte, per esempio (fate click): QUI.

Intanto, il racconto dei racconti, i post-it:

GALLERY-SFOGLIA

 

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