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La Zarina abbatte il tabù dei posti riservati alle auto private di vigili e forze dell’ordine: “Via”

“Qualche notte insonne l’ho anche passata, in effetti. Ma la legalità e il rispetto della legge vengono sempre prima di tutto”.
Se ancora serviva un’occasione per testare la tenuta su strada del soprannome di “Zarina Maxima”, oggi quel momento è arrivato. Perché l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale, Elena Negretti, sta per battezzare una rivoluzione storica in tema parcheggi e sosta. Non tanto per l’entità in sé delle novità, numericamente non svolgenti, ma certamente per il peso specifico e per i “santuari” che i nuovi provvedimenti (peraltro dettati dal Codice della Strada) andranno a toccare nel concreto.

Entro fine luglio, infatti, con provvedimento formale del comandante della Polizia locale Donatello Ghezzo, ma con totale copertura politica di Negretti, spariranno pressoché del tutto i posteggi gialli oggi a uso esclusivo di agenti e dirigenti dei vigili per la sosta della auto private. Attenzione: per la sosta delle auto private degli appartenenti al Corpo – anzi, di tutti i Corpi, come vedremo – perché qui è il nodo.

 

“L’articolo 7 del Codice della Strada, al comma D, per i Comuni prevede soltanto la possibilità di riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli degli organi di polizia stradale, dei vigili del fuoco e dei servizi di soccorso – sottolinea l’assessore – dunque parliamo dei mezzi di servizio, non delle auto private per raggiungere il lavoro. Dunque non è più possibile mantenere le strisce gialle attuali, a iniziare da quelle davanti al Comando della Polizia locale in viale Innocenzo”. Tradotto: i vigili che oggi arrivano in sede per prendere servizio e lasciano la propria auto sulle strisce gialle riservate, da agosto non potranno più farlo. Tutti dovranno cercare un posteggio altrove.

“Accade così anche per tutti gli altri dipendenti del Comune, però – sottolinea Negretti – nessuno ha stalli riservati, piuttosto abbiamo stipulato alcune convenzioni a pagamento con autosili (Valduce è l’esempio classico, Ndr) ma c’è anche chi lascia l’auto altrove. Per quanto riguarda la Polizia locale, la soluzione che abbiamo prospettato è che coloro che non avranno più lo spazio giallo posteggino all’Autosilo Valmulini e poi raggiungano il Comando con i mezzi”.

Su questa ipotesi, in realtà, è già scoppiato il malumore in viale Innocenzo. Cgil, Cisl e Uil, con una nota durissima, denunciano “una gestione delle relazioni sindacali” da parte della giunta come “attività residuale se non inesistente”. Inoltre si “auspica la sospensione di iniziative unilaterali e in caso contrario ci riserviamo di attivare immediatamente forme di mobilitazione”.

 

Come se non bastasse, i sindacati scrivono che “la scelta di istituire posti riservati al personale non è da intendersi come beneficio ma quale disposizione utile a coniugare le esigenze organizzative e del personale che effettua le prestazioni lavorative su turni”. Infine, Cgil, Cisl e Uil chiedono se identica soppressione dei posti riservati sarà adottata anche “per altre forze di polizia che si trovano nelle medesime condizioni”.

Quest’ultimo riferimento, per fare qualche esempio, sembra rivolto ai posti gialli a uso esclusivo (sempre per i mezzi privati) della Guardia di Finanza (attorno alla Casa del Fascio) o della Questura.

“Ma io chiedo: i sindacati vogliono la legalità o l’illegalità? – replica Negretti – e comunque, tramite tavoli e confronti, il metro dell’azione sarà lo stesso anche per gli altri casi, nel prossimo futuro. Abbiamo attivato colloqui e confronti in un clima sereno e collaborativo con tutti”.

A titolo di cronaca, va precisato che gli stalli riservati alle forze dell’ordine non spariranno in senso assoluto: da gialli e riservati “scoloriranno” in bianchi e gratuiti, utilizzabili da chiunque tranne uno o due che potranno però ospitare soltanto mezzi di servizio.

“Capisco i malumori, quando si toccano consuetudini radicate la cosa non mi stupisce – chiude Negretti – non vogliamo ostacolare il lavoro di nessuno: ma gli unici posti riservati possibili sono quelli per i veicoli da lavoro. E sulla base di questa norma del Codice della strada noi stiamo soltanto riallineando una situazione generale non in regola. Nulla più”.

L’articolo che avete appena letto è stato pubblicato su ComoZero settimanale, in distribuzione ogni venerdì e sabato in tutta la città: qui la mappa dei totem.

  1. l’armando

    Se l’Assessore Zarina Maxima mostra le unghie e non solo, è solo per percorre un solco che i Sindacati di categoria non desiderano passare.
    Difendere privilegi di una piccola parte di lavoratori diviene estremamente discriminante nei confronti di altri che giornalmente si trovano a “combattere” con parcometri e mezzi pubblici.
    Al cospetto della società non liquida tutti devono avere le stesse opportunità!

  2. fate ridere i polli

    concordo sul fatto che il codice preveda unicamente la possibilità di adibire spazi riservati ai veicoli di servizio e quindi quei posti che tanto difendono i sindacati di CGIL CISL e UIL sono illegittimi ma se il ghezzo e la zarina sono paladini della legalità perchè non fanno alcuna sanzione nei posti occupati abusivamente dalle auto privte attorno ad ogni caserma.
    ogni giorno senza sanzioni è un omissione bella e buona!
    altro materiale per qualche PM volenteroso …….

  3. Brava Zarina, con la Locale vinci facile, hai il dirigente dalla tua: ora vediamo con gli altri 70 posti “privilegiati”: i poveri turnisti delle varie FF.OO., che comunque vigilano sulla città si trovano pure questo problema, che comunque non risolve quello annoso dei parcheggi a Como

  4. Luisa Corti

    “…Entro fine luglio…” e siamo in agosto…

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