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Lechler-Albarelli ed ex Scalo Merci: ok della giunta. Hotel, parcheggi e (forse) Esselunga

Un doppio via libera che – almeno in potenza, per ora sulla carta – potrebbe modificare largamente due “spezzoni” di città. La giunta comunale infatti, nell’ultima seduta ha approvato – pur con alcune prescrizioni e richieste di modifiche secondarie – i due maxiprogetti proposti dai privati per la doppia area Lechler-Albarelli a Ponte Chiasso e per l’ex zona Scalo Merci, accanto alla Stazione San Giovanni.

Al netto delle migliorie chieste dall’amministrazione ai rispettivi proponenti, per la zona accanto alla Dogana (ex Lechler) stiamo parlando di circa 80mila metri quadrati complessivi (il doppio della Ticosa) dove è prevista una struttura di vendita di tipo alimentare (è pressoché certo che sia il marchio Esselunga, anche se manca l’ufficialità ndr) al di sotto della quale verranno creati circa 400 posti auto di cui 200 destinati a uso pubblico e 200 riservati ai commercianti. Nell’area ex Albarelli troveranno invece spazio diverse attività commerciali e uffici, offrendo alla comunità un’area parcheggio di circa mille posti (1.400 sommando i posti assieme a quelli previsti per la Lechler).

Como area ex Lechler di via Bellinzona ph. Carlo Pozzoni

A ridosso del sedime ferroviario i progettisti hanno ipotizzato la creazione di un centro di interscambio per gli autobus che permetterebbe l’accesso alla stazione di Chiasso direttamente dall’Italia mentre per via Bellinzona sono previsti interventi sulla viabilità tra cui la creazione di una zona 30 che renderebbe fluida la circolazione.

Messa in sicurezza anche per via Franscini che godrà di un impianto semaforico e che sarà collegata all’area Albarelli grazie a un percorso ciclo pedonale protetto che sarà funzionale per raggiungere la stazione di Chiasso e il parco Spina Verde.

Passando al centro città, e nello specifico al progetto di riqualificazione dell’ex Scalo Merci appena sopra via via Regina, qui il progetto – illustrato a ComoZero dall’architetto Angelo Majocchi in questo articolo – prevede l’abbattimento dei fabbricati e la sostituzione con un nuovo “budget hotel”, assimilabile a 3 stelle, per una fascia di mercato dal prezzo contenuto (155-160 stanze). Di fronte all’hotel previsto un punto ristoro, sul modello dei ristoranti più recenti della catena Autogrill.

Infine la sosta: 260 posti auto, in parte a servizio della struttura alberghiera, in parte a disposizione della cittadinanza o dei turisti, e poi 29-30 stalli appositamente destinati ai pullman turistici.
Ora sarà l’assessore a entrambe le partite, cioè il titolare dell’Urbanistica Marco Butti, a portare in Commissione i due progetti per una prima valutazione politica, che spetterà poi al consiglio comunale ratificare o bocciare. Di fatto, però, la strada verso il recupero di due fette di città si può considerare avviato.

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