Attualità

Lieto fine via Perti. dopo gli annunci è ufficiale: la scuola tra una settimana accoglierà i bambini

Scongiurata la chiusura della scuola primaria di via Perti. La storica struttura scolastica di fronte a Palazzo Cernezzi infatti aprirà come di consueto il primo giorno dell’anno scolastico 2019/2020.

Il caso della scuola di via Perti, tutte le tappe

Ad annunciarlo sono state in Commissione III questa sera, 3 settembre, gli assessori alle Politiche Educative Alessandra Bonduri e al Personale Elena Negretti su richiesta di informazioni da parte del consigliere comunale Fulvio Anzaldo.

Il caso di via Perti aveva tenuto banco per giorni in Comune a giugno. Lanciato l’allarme di una possibile chiusura per inagibilità della struttura, i genitori avevano protestato in consiglio comunale. Poi c’era stato il confronto con il sindaco Mario Landriscina che aveva tentato di rassicurare le famiglie.

“La scuola quest’anno resta aperta perché con i soldi messi a bilancio riusciremo a realizzare le opere richieste da Ats nel periodo estivo – aveva annunciato il primo cittadino – Se però durante i lavori, dovesse uscire un imprevisto o qualche nuovo problema, ci attiveremo per informarvi e nel caso trasferire i bambini per il nuovo anno scolastico”.

Un altro colpo al cuore, un’insicurezza di questa portata fino ad oggi, a una settimana dall’inizio delle lezioni. Nel frattempo in via Perti solo qualche lavoro, poco movimento di operai, che aveva fatto pensare il peggio a qualcuno.

Invece, fortunatamente, nessuna tragedia, anzi: settimana prossima i bambini potranno tornare nella loro scuola fermo restando che il secondo piano continuerà a rimanere inagibile.

  1. Luisa Corti

    Ulteriori sprechi per una scuola sovradimensionata per le attuali esigenze. Accorpare sarebbe auspicabile ed economicamente vantaggioso.

  2. Roberto benzi

    Complimenti per l idea geniale così chiudiamo l unica scuola in centro e la trasformiamo in un bel residence per i turisti brava

  3. Maria

    Bravo Roberto, concordo, non si può ragionare solo in termini funzionalisti e poi la scuola ha bisogno di altri ambieni

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata