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Manuela fa le fusa alla vita: “La mia pensione per gatti, amore oltre il buio della crisi”

La disoccupazione è una crisi che ti investe sul piano economico ed emotivo. Ma non bisogna dargliela vinta. Crogiolarsi nell’idea che tanto il lavoro non c’è non è la soluzione”.

Così Manuela D’Elena, proprietaria della pensione La loggia del gatto di Lipomo, descrive il periodo nero che l’ha spinta ad avviare la sua attività.

Una storia come tante: comasca, trentaquattrenne, una laurea allo IED di Milano in organizzazione di eventi, l’esordio in Svizzera poi la perdita del lavoro nel 2016 seguita dalla disoccupazione.

“Ho cercato una nuova occupazione – racconta – ma senza risultati. Così ho deciso di mettermi in proprio seguendo il mio sogno: aprire una pensione per gatti. Avrei potuto lanciarmi nel settore degli eventi ma c’era troppa concorrenza. Questo campo, invece, era sgombro e mi sono detta: perché no?”.

Con l’aiuto della madre ottiene un finanziamento in banca poi avvia un’operazione di crowdfunding sulla piattaforma Go found me, contemporaneamente si ingegna per allestire lo spazio con mobili e oggetti recuperati  dal centro missionari di Capiago. Altri ricevuti dagli amici se non addirittura costruiti da lei.

Il 26 marzo 2018 raggiunge l’obiettivo inaugurando una struttura capace di accogliere e accudire i gatti lasciati in affidamento dai propri padroni.

“Un azzardo – rivela ancora –  un lampo di pazzia forse. Il tempo me lo dirà. La verità è che quando sei disoccupato non hai niente da perdere e allora tanto vale mettersi in gioco investendo in qualcosa che ti appassiona veramente”.

Una passione, quella di Manuela, nata nell’infanzia e portata avanti con grande amore.

GALLERY – SFOGLIA

“Il primo gatto l’ho ricevuto a dodici anni e da allora non ho mai vissuto senza la loro presenza. Questo lavoro necessita di grande empatia e esperienza, fortunatamente possiedo entrambi i requisiti: i gatti sono animali sensibili, lo sentono quando possono fidarsi di te. Ottenere la loro fiducia è fondamentale per poterli accudire e coinvolgerli in attività ludiche”.

Un legame con il mondo felino condiviso da così tante persone da indurla a creare l’Open day pensione gatti como, che si terrà domenica 11 novembre con il supporto delle associazioni Anpav e Una zampa per la Spagna, nato per favorire l’incontro tra gatti abbandonati con potenziali padroni desiderosi del loro affetto.

“Sarà la prima di tante iniziative, spero di poterle realizzare tutte. Non è semplice, ho appena iniziato e i guadagni al momento sono molto bassi, ma quando esci dalla disoccupazione anche una cifra irrisoria diventa una vittoria così come poter fare il lavoro che si ama”.

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