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Maxi ciclabile, Bella smentisce Confesercenti: “Posti auto? 93, non 180. Allo studio percorso alternativo”

Stamani la durissima nota di Confesercenti che ha stroncato il progetto della maxiciclabile Cernobbio-Camerlata (progetto Lucini approvato da Landriscina). “Una pista ciclabile che cancellerà tutti i 180 posti auto dall’inizio di via Mentana fino a piazzale Montesanto di fronte alla ex caserma”, ha attaccato il presidente, Claudio Casartelli.

Ecco la ciclabile della discordia. Casartelli: “Ammazzano il mercato coperto”. Butti: “Nessuno tocchi i commercianti”

Eppure, come spiegavamo nell’articolo precedente, vi sono due certezze. La prima, delibera di giunta alla mano, i posti sono 93:


La seconda: lo stesso esecutivo valuta di realizzare un percorso alternativo per il lotto due (Città Murata – FN Como Borghi – Piazzale Monte Santo e Itinerario Circonvallazione del Centro Storico) quello che appunto coinvolge via Mentana:

Elementi confermati dall’assessore ai lavori pubblici, Vincenzo Bella. “I posti che si ipotizza di cancellare sono 93, come è chiaramente scritto in un documento ufficiale. Detto che sono posti facilmente reperibili in zona bisogna chiarire due aspetti. Primo riteniamo più urgente il lotto4 (Piazzale Monte Santo – Autosilo Valmulini, Ndr) perché è un percorso che ancora non esiste e deve essere realizzato anche in previsione del progetto del Demanio che vuole insediare uffici statali nella Caserma De Cristoforis”.

Quindi resta tempo per il 2: “Abbiamo mergini per studiare un percorso alternativo a via Mentana e alle altre vie coinvolte, credo proprio sia possibile”. Tutto va concluso nel 2020, manca poco: “Abbiamo avuto qualche rallentamento ma dovremmo arrivare a fine lavori nei tempi previsti”.

Curiosità, quali parcheggi recupererebbe a compensazione dei 93? “Dietro il benzinaio di via Aldo Moro c’è un parcheggio interrato che a breve, chiuso un accordo col privato, tornerà nelle disponibilità del Comune, a pochi passi c’è il parcheggio ex ippocastano dove, è noto, vorremmo realizzare una struttura per creare un piano parcheggi, stesso progetto che vorrei proporre alla Diocesi per l’autosilo di via Sirtori. Come dicevo, i parcheggi si trovano ma, ripeto, stiamo studiando le alternative”.

AGGIORNAMENTO (18,36):
Maxi ciclabile, Bella smentisce Confesercenti: “Posti auto? 93, non 180. Allo studio percorso alternativo”

  1. Ettore

    Alla faccia della soluzione per il recupero dei 93 scippati !!!!
    Con tanta semplicita’ indicano recupero di vecchi stalli e utilizzo di aree di privati ancora da perfezionare ?????
    abbravi siete a parole !!
    sarebbe meglio prima avere la situazione planimetrica dei parcheggi attuali e poi chiarire nero su bianco quando sono disponibili i 93 posti che avreste interessa a scippare !!
    ma ci credete veramente tutti fessi ?

  2. Andrea Angelo Bordiga

    La disponibilità dell’autosilos di fronte all’ippocastano mi sembra ottimo ma il piano rialzato dell(ex)’ippocastano no. Vadano a vedere quanti posti rimangono spesso liberi al silos di via castelnuovo esattamente di fronte all’ippocastano. Dopotutto anche quello fa guadagnare il comune visto che è gestito da SPT Holding.
    E comunque i parcheggi e le auto sono cosa vecchia e malsana. Va promossa la multimobilità sostenibile riducendo al minimo il consumo di carbonfossile

  3. claudio casartelli

    molto curioso di come le cose cambino velocemete da un giorno con l’altro, l’altra sera i posti di cui si discuteva erano 180 oggi diventano 93, tutto misterioso come questo progetto portato avanti alla chetichella probabilmente per farlo passare all’insaputa di tutti, Bella mi sembra ricalcare il programma del suo predecessore, poi non scerziamo per i posti auto, semplicemente ridicolo pensare di compensare i posti auto di via Mentana con altri in Via Aldo Moro. Siamo stufi di ascoltare robboanti discorsi elettorali in favore del sostegno al piccolo commercio e poi una volta insediati assistere a politiche che vanno decisamente in direzione opposta.

  4. giorgio

    Siamo stufi pure noi di sentire ogni due per tre Confesercenti fare i propri interessi spacciandoli per il bene della città.
    Si rassegno a essere cittadini italiani e quali agli altri, senza nessun privilegio.

  5. claudio casartelli

    #Giorgio, mi pare che non si chieda nessun privilegio, semplicemente non essere danneggiati…

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