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Minirivoluzione Csu a Sant’Agostino: il molo “si fa in due” (ma qualche barca sarà esclusa)

Piccola rivoluzione sull’acqua per il porticciolo di Sant’Agostino. E’ infatti ormai al via il progetto che cambierà almeno in parte l’aspetto del piccolo e caratteristico bacino che ospita – tra terra e lago – un’ottantina di imbarcazioni.

L’obbiettivo del progetto – curato e seguito da Como Servizi Urbani per conto del Comune di Como – è fondamentalmente rimettere un po’ d’ordine sullo specchio d’acqua ma ancor più agevolare i proprietari ora costretti a manovre piuttosto scomode in spazi angusti per raggiungere la barca scendendo direttamente dal molo. Per questo, ecco la soluzione messa a punto da Csu: un nuovo e lungo pontile galleggiante che di fatto costeggerà tutto il perimetro della diga.

L’intervento costerà circa 300mila euro alle casse di Como Servizi Urbani e – una volta conclusa l’interminabile trafila di permessi, commissioni e autorizzazioni – dovrebbe ottenere il via libera definitivo dalla giunta di Palazzo Cernezzi entro il prossimo mese di giugno.
A quel punto potrà scattare la gara pubblica per la scelta dell’azienda che si occuperà materialmente dei lavori, quantificati in circa 3 mesi.

In sostanza all’inizio del 2020, il nuovo pontile dovrebbe essere posato e pronto ad accogliere le barche.

Un risvolto potenzialmente negativo, però, ci sarà: a oggi i posti in acqua sono circa 50 e con la nuova struttura dovrebbero calare di una decina. Rimarranno invece invariati quelli sulla scalinata all’inizio di viale Geno, che continuerà a ospitare circa 35 barche.

Se tutto andrà come previsto in termini di tempistica, però, la riduzione degli ormeggi al molo coinciderà proprio con le nuove assegnazioni degli ormeggi per il prossimo quinquennio (l’attuale è in scadenza a fine anno).

  1. Luisa Corti

    Buongiorno, visto che siete sempre puntuali su certe cose: perchè non fate un bel servizio sul “casino” che si forma per l’uscita degli alunne delle scuole Canossiane (private) sui viali del mercato ? Grazie davvero.

    • Gigi

      Andrebbe insegnato ai bambini di arrivare a piedi, in bici o a prendere il bus.
      Il problema è un altro e si sa, li ci sono in gioco figli e interessi di persone danarose e altolocate che pretendono sempre di avere il diritto di fare quello che vogliono, come parcheggiare sotto le mura.

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