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Molo, stazione di servizio e spazio ristoro: a Tavernola spunta un nuovo porticciolo

Un porticciolo “nuovo” e attrezzato a Tavernola. L’idea giace, silenziosissima, tra le carte del Comune di Como che ha avviato una procedura ufficiale per modificare sensibilmente, se non proprio trasformare, i circa 1.100 metri quadrati su terra e i circa 250 in acqua, alla sinistra del pontile in uso alla Navigazione. La zona in questione viene da anni di intricatissime querelle amministrative, con tanto di intervento del Tribunale superiore delle Acque Pubbliche.

Senza star qui a riepilogarle tutte, basti sapere che nel giugno del 2015 Palazzo Cernezzi decise di mettere a bando l’intera area demaniale lacuale in questione “mediante procedure di project financing o analoghi istituti”, rifacendosi al Patto per la Nautica siglato anni fa da numerosi istituzioni locali. Nel contempo, l’amministrazione ha permesso alla società che oggi occupa la zona – la Ghimas Snc – di rimanere nell’area con le sue attività. E proprio a una proposta di project financing presentata dalle stessa società, la giunta comunale, nel dicembre 2016 ha detto sì.
Il progetto è stato depositato poi nel febbraio 2017 e prevede: la realizzazione di una nuova area polifunzionale per la nautica, in particolare con dotazione di necessari sottoservizi mediante la realizzazione di opere di consolidamento delle murature esistenti, la costruzione di un nuovo molo, la realizzazione di un impianto di fornitura carburante per natanti e la posa di colonnina per l’approvvigionamento acqua, l’istallazione di gru per il sollevamento di imbarcazioni, la realizzazione di piccoli manufatti per deposito materiali, uffici e spazi a servizio della struttura per lo svolgimento di attività subacquee, nonché realizzazione di una struttura, dotata di impianto igienico-sanitario, dedicata a spazio ristoro, munita di passerella di collegamento al pontile della Navigazione pubblica. Inoltre è previsto un investimento di circa 353mila euro e una durata della concessione di 20 anni.

Ora la palla passa al segretario generale del Comune, Andrea Fiorella, al quale spetta istituire e presiedere un gruppo di lavoro che valuti il progetto presentato e la rispondenza dello stesso all’interesse pubblico, “verificando nel contempo eventuali strumenti alternativi utili al miglior perseguimento dell’interesse” .

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