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Napoleona, Butti: “Troppo basso il limite di 50 km/h. Serve una tolleranza di 10 o 20 in più”

Era presumibile: l’annuncio dell’assessore alla Mobilità Vincenzo Bella sulla prossima installazione di postazioni fisse per autovelox lungo la Napoleona (con apparecchio che, però, sarà attivo soltanto in presenza di una pattuglia della polizia locale) ha scatenato un ampio dibattito.

Dopo la stroncatura della soluzione da parte del consigliere di Forza Italia Luca Biondi (qui l’articolo), tramite social arriva anche una presa di posizione differente da parte del parlamentare comasco di Fratelli d’Italia, Alessio Butti. Il quale, più che su eventuali “stangate elettroniche” a causa del superamento del limite di 50 Km/h punta a innalzare la tolleranza sulla soglia stessa.

“Torno a ripetere – ha scritto Butti su Facebook – È giusto che il Comune di Como intervenga per garantire sicurezza, ma percorrere strade di quel tipo a 50km/h è quasi impossibile. È in discussione alla Camera la riforma del Codice della Strada e sarebbe intelligente se il Comune di Como (insieme a molti altri che hanno sul proprio territorio un’arteria del genere, quindi coinvolgendo ANCI) chiedesse di derogare almeno di 10, se non 20km/h”.

“È a tutti evidente la caratteristica di via Napoleona – chiude Butti – Non chiedo tanto, ma almeno un tentativo. Per evitare di dare la sensazione di voler fare cassa, obiettivo che so non essere del Comune di Como”.

  1. Invece che interferire con le politiche della giunta comunale si dia da fare, Butti, per eliminare i lacciuoli burocratici delle norme che non permettono di installare degli autovelox sulle strade come la napoleona!!!

  2. Gigi P

    Sono d’accordo. Per non superare i 50 kmh si deve continuare a frenare e guardare di continuo il contachilometri, circostanza, quest’ultima, che potrebbe far perdere troppo l’attenzione sulla strada.

  3. Alessio

    Scusi COcittadino, ovviamente anonimo, di che interferenza parla? È la seconda volta che offro una via d’uscita al comune di Como, mettendomi come sempre a disposizione per trovare soluzioni, chiedendogli di sfruttare la discussione in corso alla Camera sul nuovo codice della strada. Io sul tema sono molto attento (ad esempio per le contravvenzioni alle auto straniere). Legga meglio quello che ho proposto, s’informi prima di bacchettare, signor COcittadino anonimo.

    • Gigi

      Consigliere Butti, vista la sua attenzione per il Codice della Strada mi auguro che sia favorevole (ovviamente previa regolamentazione, purché sensata e non totalmente disfattista) ai monopattini elettrici. Purtroppo ho letto su altro noto quotidiano che il comandante dei Vigili non è molto favorevole a tale mezzo di locomozione, visto che di fatto lo “ammetterebbe” solo sulle piste ciclopedonali (il che equivale, a Como, a vietarne l’utilizzo, visto che di piste ciclopedonali ad oggi non esistono). Mi auguro che Como anche su questo non rimanga indietro rispetto al resto del mondo. A Milano i monopattini li usano già da qualche anno, è possibile persino noleggiarli e non mi risulta sia stata una tragedia. Anzi. Il futuro è questo e visto che si parla tanto di ecomobilità e di rispetto per l’ambiente mi auguro di cuore che Como ammetta al più presto e senza assurde restrizioni tali mezzi.

    • Anche Alessio è quasi anonimo se non posta il cognome. Non ha risposto alla mia questione : a che serve alzare il limite se poi i controlli per quanto dotati di postazione dedicata verranno fatti in maniera saltuaria continuando l’elenco degli incidenti? Faccia un post in cui dichiara che sta lavorando per eliminare tale stupida norma (degli autovelox) per potere installarne di fissi in strade come la napoleona se vuole essere utile

  4. Sono assolutamente d’accordo con Alessio, presumo il Senatore Butti, che il limite a 50km/h sulla Napoleona e su viale Innocenzo è difficile da rispettare e francamente eccessivo per strade a scorrimento veloce.

  5. Comino

    Alessio, zero deroghe. Si alzi la velocità ufficiale di percorrenza -necessario- e la si faccia rispettate con precisione. Come hanno fatto tra le gallerie di blevio: limite alzato a 70 (minimo sindacale) e Velox ben segnalati. Perfetto. Non inventiamoci regole per aggirarne altre come i soliti italiani…

  6. Marcello Iantorno

    Portare il limite massimo a 70 km l’ora è una buona soluzione da condividere e sostenere.

  7. Paolo

    Alessio “Yacht Club” Butti dovrebbe sapere il perché dei limiti in Napoleona:
    – strada senza separazione delle carreggiate di senso opposto,
    – accesso diretto alle case per chi sale.
    Due fattori che impediscono di alzare il limite, difficilmente risolvibili.
    Come anche viale Innocenzo, dove (non molto) tempo fa il comandante dei vigili aveva già spiegato che, senza un controviale per l’accesso ai parcheggi e alle case, non è possibile modificare il limite di velocità.
    D’altronde l’onorevole, ufficialmente residente in Tremezzina ed eletto a Lecco, ha tutto il diritto a non essere più pienamente informato sul suo comune natìo.

  8. Alessio

    Paolo, o come si chiama, mi stia a sentire. Sono eletto a Lecco nel collegio maggioritario ed ero candidato anche sul proporzionale a Como Sondrio Lecco… visto che lei è così informato sulla mia vita le do una informazione: sono residente a Como e faccio da sempre politica nella mia città, lei chi è? È il comandante della stradale? Un ingegnere della viabilità? O più semplicemente un leone da tastiera? Tralasci altre amenità pettegole di scarso interesse pubblico e si concentri sul problema Napoleona (che non è Viale Innocenzo, tanto per chiarire). Le banalità che lei ha scritto sono note anche ai bambini di 10 anni. L’unica soluzione, ma ora il Comune è veramente in ritardo, risiede nel cambio della norma vigente e quel tipo di norme le cambia il Parlamento (come detto è in discussione il nuovo Codice della Strada). Tanti sono i comuni che hanno sul loro territorio un “caso Napoleona” da affrontare e possibilmente risolvere. In questi casi l’unione (patrocinata da ANCI) potrebbe fare la forza. Possibile evitare polemiche? Offra lei una soluzione.

  9. Serafino Novati

    Serafino
    Condivido pienamente con quanto ha espresso Onorevole Butti, sulla possibilità di una deroga a 60/70 come velocità , ma sicuramente dovrebbero aumentare in maniera esponenziale i controlli.

  10. Claudio

    Via Napoleone necessita certamente un intervento. È improduttivo trincerarsi dietro ai “ non si può “. Occorre valutare le opportune soluzioni. Quelle proposte Dall’onorevole Butti mi sembrano esattamente in questa direzione. Diversamente non lamentiamoci di fronte ad una situazione come l’attuale che è ormai inaccettabile!

  11. Christian

    Una volta posto il limite di 50km/h su quella strada non si porrà più il problema degli incidenti, poichè sarà tale il tappo che si verrà a creare da farci marciare tutti a passo d’uomo ancora prima di entrare in Como.

  12. Alberto Tolentino

    Sono in imbarazzo. Avrei voluto commentare favorevolmente la proposta del Sen. Butti entrando nel merito, ma dopo aver letto le sciocchezze (elegantemente definite dal Sen. “amenità”) di alcuni, mi è preso lo sconforto.
    La elogio Sen. Butti per avere a cuore anche il futuro di tali soggetti, che presi dalla loro ignoranza non sanno quanto lei si prodighi per il nostro / suo territorio e non sanno quanto è mancata al territorio stesso la sua assenza politica, che fortunatamente per noi è ripresa a discapito, posso immaginare, della sua famiglia.

  13. Elena Tigli

    Ci si lamenta sempre di una politica distante dall’elettorato e attaccata alle poltrone, e quando abbiamo il contributo costruttivo di una persona in grado di fare da collante tra la vita cittadina e le discussioni parlamentari lo deridiamo. Se non ho letto male il progetto di aumentare la velocità non prescinde da maggiori controlli e da una maggiore messa in sicurezza della viabilità di quel tratto di steada,entrambe opportune e necessarie per limitare gli incidenti. Lasciamo lavorare chi ha le proposte e i mezzi per attuarle, senza trincerarci dietro i “si è sempre fatto così”. Buon lavoro onorevole Butti.

  14. Roxane

    Premesso che la sottoscritta, per motivi di lavoro, percorre il tratto di Napoleona tutti i giorni lavorativi , pertanto non posso non concordare con l’on. Butti sul fatto che sia innegabile che , oggi, con la produzione di veicoli sempre più potenti, in un tratto di strada con quelle caratteristiche è estremamente irrealistico pretendere il costante mantenimento del limite di 50 km (se non in salita, nella discesa la stessa pendenza diventa come una forza motrice), quindi non prendiamoci in giro; e poiché esistono leggi e regolamenti che disciplinano il settore è necessario che l’amm.ne com.le si faccia parte diligente e proceda sicuramente per una messa in sicurezza (anche con appositi spartitraffico perché vedo troppi incoscienti che fanno inversioni a U , oppure moto che invadono le corsie opposte troppo comodamente) e per stabilire delle condizioni di viabilità più realistiche.

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