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Canone libero e 9 anni di concessione. Ostello della Gioventù, al via scatenate le offerte

Se vi interessa l’Ostello della Gioventù di Como, gioiellino abbandonato nell’area di Villa Olmo, questo è davvero il momento di farsi avanti. Dopo una lunga serie di tentativi tramite aste andate regolarmente deserte (ben quattro), il Comune di Como prova a giocarsi l’ultima carta. Ovvero la trattativa privata su invito pur di poter assegnare il glorioso immobile e auspicabilmente ridargli nuova vita.

E’ stato infatti appena pubblicato l’avviso pubblico per individuare gli operatori economici da invitare a presentare un’offerta (lo trovate integrale qui).

L’opportunità potrebbe essere ghiotta per vari motivi. Ad esempio perché è vero che il futuro concessionario dovrà provvedere a sua cura ai lavori relativi all’adeguamento alla normativa antincendio dell’immobile ma nel contempo gli oneri sostenuti potranno essere riconosciuti in conto canone.

In secondo luogo il canone è libero, non è prevista una base d’asta. In base alle offerte sarà poi il Comune ad accettare quella più congrua e vantaggiosa (per dare un riferimento, nell’ultimo bando pubblicato si era scesi a 30mila euro di canone per 9 anni di concessione, periodo confermato anche nell’Avviso appena pubblicato).

QUI L’AVVISO PUBBLICO INTEGRALE

  1. Comino

    Qualcosa si muove, ma sono ancora in tempo a rovinare tutto: “E’ fatta salva la valutazione discrezionale da parte dell’amministrazione circa la
    remuneratività della concessione”. Ovvero, se si presenteranno in 2 offrendo 1€ il primo e 2€ il secondo vincerà il secondo (a parità di altre condizioni e garanzie) ma il comune boccerà la proposta perché non remunerativa? Ma non è meglio mettere una base d’asta minima giusta, congrua e certamente poi accettabile? Speriamo che questa vicenda si chiuda perché è un’altra delle barzellette della città. Ah, già che ci siamo, consiglio di mettere in bel cartello al cancello sulla definitiva (attuale) chiusura e di aggiornare le informazioni in internet: molti turisti a tutt’oggi arrivano al cancello credendolo aperto!

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